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“E’ veramente il caso di dire che la mano destra non sa cosa faccia la mano sinistra, almeno nel caso dell’Inail di Civitavecchia che, non più tardi di martedì scorso, ha sottoscritto un Protocollo d’intesa a tutela “del Valore Artigiano”, in cui tutti ci siamo impegnati a dare nuovo impulso e servizi al settore. Protocollo lodevole che va nella direzione giusta per cercare di dare una svolta alla crisi lavorativa locale. Evidentemente, però – spiega il Pincio in una nota – a livello Centrale, all’Inail non la pensano così e pare abbiano deciso di “declassare” la Sede di Civitavecchia a “punto di assistenza medico legale”. Una azione a dir poco sconsiderata se la notizia corrispondesse a verità vista l’importanza che ricopre la città nel Sistema Lazio ed Italia con la presenza sul territorio del maggior polo energetico nazionale e il più importante porto crocieristico (e fortemente in espansione) del Mediterraneo. Così il Sindaco Pietro Tidei ha deciso di scrivere direttamente ai vertici di Inail segnalando l’eventuale assurdità della decisione”.

“Risulta allo scrivente che l’INAIL sta per emanare il “Nuovo Modello Organizzativo” ed a tal riguardo trapelano insistenti notizie circa una possibile decisione di “declassare” la Sede di Civitavecchia a mero “punto di assistenza medico legale”. Scrive il Sindaco Tidei.

“In questo modo la Sede perderebbe importanti funzioni quali prevenzione – vigilanza – aziende – direzione, attraverso le quali sta incidendo nella vita economica del territorio di competenza, con importanti iniziative di carattere prevenzionale, formativo e con accordi presi ed in corso di progettazione con Enti territoriali, Scuole e rilevanti realtà produttive come Autorità Portuale ed ENEL.

Nonostante la delibera del CIV INAIL (Comitato di Indirizzo e Vigilanza), Organo di Indirizzo politico, che indica ad INAIL la strada di Ente di prossimità che deve mantenere, in questo mondo sempre più telematizzato e ricco di servizi on line, la vicinanza ai propri Assistiti siano essi Aziende, Lavoratori e Professionisti, la Direzione Generale sembra voler ignorare tutto questo privilegiando in modo esclusivo un piano di riorganizzazione che assuma come logica/obiettivo il solo taglio lineare di costi.

Altrimenti non si spiegherebbe la proposta di chiusura dell’unica Sede territoriale del Lazio Nord, logisticamente posta in posizione strategica per gli interessi Istituzionali di INAIL e dei suoi Assistiti.

La Sede di Civitavecchia, da tempo, opera al di la ed al di fuori delle vecchie logiche legate alla competenza provinciale, peraltro con un territorio assegnato che si evidenzia per un non apprezzabile numero (brutta parola per l’argomento trattato) di “pezzi”, cioè di aziende e lavoratori.

Infatti, la competenza e le lavorazioni svolte dalla Sede di Civitavecchia includono, seppure come detto in modo non ufficializzato dalle procedure centrali di monitoraggio, ulteriori territori, aziende, lavoratori e professionisti che, ufficialmente, insistono in territori di competenza di altre strutture, Roma Aurelio, Roma Centro e Viterbo.

La Sede sta chiedendo semplicemente il riconoscimento di una situazione già di per se effettiva, con un riazzonamento del territorio, fuori dalle logiche provinciali, che la veda, oltre che protagonista, anche direttamente ed ufficialmente responsabile del territorio da Fiumicino a Montalto di Castro.

Il declassamento della Sede INAIL di Civitavecchia sarebbe un altro duro colpo per il territorio che perderebbe una importante Istituzione di Prossimità a tutela della salute e sicurezza delle Aziende e dei Lavoratori.

Resto in attesa di cortese riscontro alla presente al fine anche di tranquillizzare sia gli operatori del territorio che i dipendenti Inail della sede di Civitavecchia che potrebbero essere oggetto di politiche di riduzione dell’organico assegnato alla sede suddetta”.

Dello stesso avviso il delegato all’Artigianato Giuseppe Traini: “Inail Centrale sta per emanare il “Nuovo Modello Organizzativo” frutto non solo dei nuovi e più importanti impegni dell’Ente, come ad esempio l’assistenza ai marittimi con l’incorporazione di IPSEMA, ma con un occhio attento (se di attenzione si può parlare quando i tagli sono lineari) alla riduzione di personale e contenimento della spesa imposti dal Governo. In questo modo la Sede perderebbe importanti funzioni quali prevenzione – vigilanza – aziende – direzione, attraverso le quali sta incidendo nella vita economica del territorio di competenza, con importanti iniziative di carattere prevenzionaleformativo e con accordi presi ed in corso di progettazione con Enti territoriali, Scuole e rilevanti realtà produttive come Autorità Portuale ed Enel”.

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