Scuola, il sindaco di Tarquinia rinvia l’inizio delle attività didattiche al 28 settembre

10 Settembre 2020
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Scuola, a Tarquinia la campanella suonerà più tardi. Lo ha deciso il sindaco Alessandro Giulivi che oggi ha firmato l’ordinanza con la quale posticipa al 28 settembre l’avvio delle attività didattiche.

“Dopo una serie di colloqui con i dirigenti scolastici effettuati in questi giorni e una serie di sopralluoghi – spiega il sindaco – ho considerato la necessità di firmare una ordinanza sindacale con la quale, alla luce di oggettive criticità sanitarie riscontrate, si rimanda l’apertura delle scuole di ogni ordine e grado, programmata per il 14 settembre, al 28 settembre”.

“Oltre ad avere poco senso interrompere per alcuni le lezioni dopo pochi giorni – sottolinea il primo cittadino – con le necessarie sanificazioni ed igienizzazioni di locali utilizzati per la consultazione referendaria, ritengo doveroso risolvere le difficoltà ed i disagi a cui andrebbero incontro inevitabilmente studenti, famiglie e personale scolastico. Nel contempo abbiamo anche collegialmente ritenuto necessario riaprire i termini dell’iscrizione al trasporto scolastico, per venire incontro a quelle famiglie che, con i nuovi ed inevitabili orari di entrata ed uscita scaglionati, si sono trovati ad aver bisogno di usufruire del servizio scuolabus. E’ mio dovere tutelare la salute pubblica e mantenere in sicurezza l’intera comunità cittadina”.

Con l’ordinanza numero 34 il primo cittadino dispone l’inizio delle attività didattiche al 28 settembre per tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado (compreso il servizio di asilo nido).

L’ORDINANZA:

EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19 RINVIO DATA INIZIO ATTIVITA’ SCOLASTICA A.S. 2020-2021

IL SINDACO

RILEVATO che l’Organizzazione Mondiale della Sanità il 30 gennaio 2020 ha dichiarato l’epidemia da COVID-19 un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale e successivamente, in data 11 marzo 2020, in considerazione dei livelli allarmanti di diffusione e gravità, ha dichiarato che il COVID-19 può essere caratterizzato può essere caratterizzato come una pandemia;

PRESO ATTO della conseguente delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 con la quale è stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;VISTO il decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19;

VISTO il decreto-legge 16 maggio 2020, n.33;

VISTO il DPCM 17 maggio 2020 e i relativi allegati;

VISTO il decreto-legge 30 luglio 2020, n. 83 riguardante “Misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da COVID-19 deliberata il 31 gennaio 2020” con cui si proroga la dichiarazione dello stato di emergenza al 15/10/2020;VISTA la delibera della Giunta Regionale del Lazio con la quale è stato approvato il calendario scolastico per l’anno scolastico 2020- 2021, con inizio delle attività didattiche il 14 settembre 2020;

VISTO inoltre il DPCM 7 settembre 2020, recante:”Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19” pubblicato in pari data, con il quale le misure di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 agosto 2020, ivi comprese quelle contenute nell’Allegato 16 “Linee guida per il trasporto scolastico dedicato”, sono state prorogate sino al 7 ottobre 2020;

CONSIDERATO che le consultazioni elettorali del 20 e 21 settembre c.a. impongono necessariamente una pressoché immediata sospensione delle lezioni, dal momento che diversi plessi scolastici sono sede di seggi elettorali, con la conseguente necessità di procedere ad una nuova ed accurata attività di disinfezione e sanificazione allo scopo di garantire le migliori condizioni di sicurezza per tutti coloro che usufruiranno dei locali scolastici;

RILEVATO che occorre procedere, per quanto riguarda le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, alla necessaria revisione del piano del servizio di trasporto scolastico, a oggi in corso di definizione ed in fase di completamento, anche in base alle sopraggiunte esigenze dell’utenza che si è vista, in taluni casi, prolungare l’orario di entrata e di uscita presso le scuole al fine di evitare assembramenti, con conseguenti problemi lavorativi per le famiglie;

CONSIDERATO altresì che anche l’Istituto d’Istruzione Superiore “V. Cardarelli” ha evidenziato, informalmente, problemi organizzativi con le linee di trasporto Cotral;

DATO ATTO che all’apertura prevista per il 14 settembre p.v., come riferito verbalmente dai Dirigenti scolastici, gli organici dei docenti e del personale ATA risultano incompleti ed in questa fase emergenziale tale situazione aggrava i disagi già esistenti;

PRESO ATTO della nota inviata alla Regione Lazio a firma di molti Dirigenti di Istituti Scolastici della provincia di Viterbo nella quale si evidenziano molteplici criticità (compresa la richiesta di attenzioni verso i “lavoratori fragili” per cui ancora si attendonoC_C816 – – 1 – 2020-09-09 – 0030016indicazioni precise da attuare) e la conseguente richiesta di valutare il differimento della data di inizio delle attività scolastiche;

RICHIAMATA la nota ANCI LAZIO prot. 1089/AMM/ac del 2 settembre u.s. con la quale si rappresentava alla Regione Lazio un intervento volto ad affrontare e risolvere le predette difficoltà, con particolare riferimento alle operazioni elettorali, con la richiesta di disporre l’inizio delle lezioni in data successiva allo svolgimento della consultazione referendaria ed elettorale;

DATO ATTO delle risposte, scritte e verbali, fornite dalla Regione Lazio per conto dell’Assessore alla Scuola circa l’autonomia delle singole Amministrazioni Comunali e la competenza dei Sindaci per valutare in sede locale deroghe o decisioni più opportune, a fronte di problematiche non risolte;

RITENUTO pertanto che ricorrano le motivazioni oggettivamente rilevanti di necessità ed urgenza che giustificano l’adozione di misure eccezionali volte a posporre l’inizio delle attività didattiche, considerata l’esigenza prioritaria di salvaguardare la salute di alunni, insegnanti e personale non docente;

VALUTATO ancora che, ad oggi, sono tuttora esistenti le problematiche in materia di distanziamento e di individuazione dei luoghi ove far sostare gli alunni prima di accedere agli Istituti, sempre al fine di evitare assembramenti;

VISTA la legge 23 dicembre 1978, n. 833, recante “Istituzione del servizio sanitario nazionale” e, in particolare, l’art. 32 che dispone come, “nelle medesime materie, sono emesse dal (…) dal Sindaco ordinanze di carattere contingibile ed urgente, con efficacia estesa rispettivamente (…) al territorio comunale”;

VISTO l’art.50 d.lgs. D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, c. 5 a mente del quale “In particolare, in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal sindaco, quale rappresentante della comunità locale”;

VISTO il Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 che, all’art.117 (Interventi d’urgenza), co. 1 sancisce che “in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal Sindaco, quale rappresentante della comunità locale”;

ORDINA per i motivi espressi in premessa, che qui si intendono integralmente riportati, che l’inizio delle attività didattiche degli istituti scolastici di ogni ordine e grado (compreso il servizio di asilo nido) presenti sul territorio comunale è rinviato al 28 settembre 2020.

DISPONE che la presente ordinanza sia pubblicata all’Albo Pretorio on line della Città di Tarquinia, sul suo sito istituzionale ed inoltre trasmessa alla Prefettura di Viterbo, ai Dirigenti ed ai responsabili degli istituti scolastici ed a tutte le Forze dell’Ordine che operano sul territorio.Avverso la presente ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale competente, nel termine di 60 giorni dalla pubblicazione, ovvero potrà essere proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro il termine di 120 giorni.Tutti i termini di impugnazione decorrono dalla data di pubblicazione all’Albo Pretorio.

IL SINDACO

(Alessandro GIULIVI)

Civonline

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