Santa Marinella. Sel: “Che fine hanno fatto il PEBA ed il PISU?”

2 Luglio 2014

Da Sinistra Ecologia Libertà – Santa Marinella, riceviamo e pubblichiamo.

“La maggioranza non ha tempo per occuparsi dei diritti sociali? Sinistra Ecologia e Libertà continua la sua battaglia”.

“In questi giorni abbiamo letto con piacere le dichiarazioni del Consigliere delegato Minghella in merito all’imminente approvazione del Bilancio di previsione per l’Esercizio finanziario 2014 e seguito con interesse le polemiche e le risposte dell’assessore Bronzolino sui lavori che questa Amministrazione sta portando avanti.

Il 30 Dicembre 2013, però, il Consiglio Comunale ha approvato una mozione, promossa e voluta dal nostro Circolo e presentata dal Consigliere di opposizione Paola Rocchi, che impegnava la Giunta ad adottare i Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) e Piano Integrato per gli Spazi Urbani (PISU).

Con questo atto, si impegnava l’Amministrazione a rispettare quanto previsto dalla Legge ed ignorato per ben ventotto anni. In primo luogo partecipando “al Tavolo Tecnico interistituzionaledell’agibilità per le pari opportunità, la non discriminazione e il pieno riconoscimento del diritto alla mobilità e all’accessibilità” istituito presso il Tribunale di Civitavecchia.

Le riunioni del Tavolo si sono susseguite ma dei rappresentanti dell’Amministrazione non s’è vista neanche l’ombra.

La mozione inoltre, impegnava la Giunta adavviare con la massima urgenza le attività preliminari all’adozione dei PEBA e dei PISU.

Ad oggi, sul sito ufficiale del Comune (anch’esso inaccessibile, come evidenziato da un’altra interrogazione consigliare dell’opposizione rimasta inevasa), non abbiamo trovato nulla in merito alla realizzazione degli studi propedeutici all’adozione dei suddetti piani urbanistici o all’analisi della situazione sull’accessibilità dei servizi e del territorio cittadino; niente sulla rilevazione delle barriere presenti e sulla redazione di una mappatura delle criticità o sulla definizione delle priorità d’ intervento per sanare situazioni pregresse e pianificare le future attività.

Niente infine, e in questi giorni si parla appunto di Bilancio, sull’inserimento di un emendamento al Piano Triennale delle opere pubbliche, per dare seguito a quanto deliberato.

L’approvazione di questa mozione rappresenta un fiore all’occhiello per l’Amministrazione Bacheca. il nostro comune è il secondo del Lazio ad aver approvato un atto del genere e  in fase di discussione consiliare tutti i rappresentanti della maggioranza si sono affrettati a sottolineare che queste battaglie sociali non hanno colore politico e che ciascuno di loro sentiva propria questa mozione.  Allora perché non si è dato alcun seguito? Hanno cambiato idea?

La lotta alla discriminazione e l’impegno per una piena realizzazione delle pari opportunità sono punti cardine qualificanti del programma di Sinistra Ecologia e Libertà e del nostro impegno politico e siamo felici di essere stati contattati in merito da alcuni Sindaci del comprensorio che, seguendo l’esempio di Santa Marinella, vorrebbero approvare la stessa delibera.

Se i nostri amministratori si fossero degnati di partecipare alle riunioni del Tavolo dell’agibilità saprebbero che gli enti preposti a finanziare le opere hanno dichiarato di avere fondi a disposizione che non sanno però a chi destinare. L’aver approvato la Deliberazione porrebbe Santa Marinella in una posizione di vantaggio rispetto agli altri comuni del comprensorio e la realizzazione di quanto in essa previsto costituirebbe un viatico importante per rilanciare il settore dell’edilizia: senza aggiungere nuove cubature, riqualificando il preesistente.

E cosa si fa? Invece di cogliere l’opportunità per realizzare opere socialmente ed eticamente qualificanti e favorire il rilancio dell’economia cittadina, ci si impantana in sterili discorsi sulle cabine di uno stabilimento balneare (non accessibile e non a norma, tanto per essere chiari), dei lavori per la piscina comunale (non accessibile e non a norma, ci mancherebbe) etc etc.

Per tutti questi motivi, chiediamo all’Amministrazione ed in particolare al consigliere delegato Minghella di prevedere l’emendamento al Piano Triennale delle opere pubbliche nel momento in cui redigerà il bilancio e all’assessore Bronzolino di voler prendere in considerazione quanto dettato dagli obblighi di legge, se non dalla propria coscienza.  Se non altro perché questo provvedimento lo hanno votato anche loro”.

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DIBIAGIO


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