Bacheca è il Sindaco di Santa Marinella, l’unico, ad oggi, ad essere stato confermato per il secondo mandato consecutivo, sullo scranno più alto dell’assise cittadina. E’ con questo risultato che termina la disputa tra i due candidati al ballottaggio del 9 e 10 Giugno, a Santa Marinella. Massimiliano Fronti con il suo 44,14% si è dovuto accomodare all’opposizione, davanti a quasi il 56% dei consensi raccolti dal suo contendente. Nessuno stravolgimento dei pronostici quindi, anche se entrambi i candidati hanno aumentato il numero dei voti raccolti rispetto al primo turno. Nel caso di Bacheca circa 400 consensi in più – da ricercare negli ortodossi di Fratturato e in quelli che nella precedente tornata hanno saltato il turno. Diverso, invece, il discorso per Fronti che ha recuperato ben 600 preferenze, probabilmente arrivate da coloro che non hanno ascoltato i capi degli schieramenti non arrivati al ballottaggio. Se si pensa che solo Sel e i Socialisti hanno apertamente comunicato il loro sostegno a Fronti, è evidente che non tutti hanno raccolto gli inviti ad andare al mare. Probabile che la giornata di maltempo abbia influito sulle decisioni.

Ad ogni modo, la tendenza del risultato si era ravvisata già appena aperte le urne, la distanza tra i due contendenti si manteneva costante, l’elezione di Bacheca quindi, non ha sorpreso nessuno. Del resto, nonostante l’impegno profuso dallo staff di Fronti, un distacco di12 punti al primo turno era, ed è stato, troppo difficile da recuperare. Il dato su cui però occorre soffermarsi, è senza dubbio quello dell’astensione. Ancor meno del 58% dei cittadini si è recato alle urne per scegliere il proprio Sindaco che, non è un rappresentante lontano e svincolato dal territorio ma è qualcuno che incide direttamente sulla vita quotidiana. Pensare che chi governa e chi sta all’opposizione in questo paese si avvale di percentuali che viaggiano tra il 30 ed il 25% degli elettori complessivi, è seriamente imbarazzante. Ci si vuole augurare che la “politica” – lontana da schiamazzi, caroselli e tensioni tra una pernacchia e un dito medio – prenda in seria considerazione i dati. La disaffezione alle urne che lascia intendere ad una contestazione NEL sistema, potrebbe scivolare in una contestazione AL sistema, il che crediamo potrebbe rappresentare un ben più pericoloso nemico. Adesso, è il momento delle nomine al consiglio, della scelta degli assessori e dei delegati. E’ anche il tempo dei regolamenti di conti, un viatico disseminato di rancori e di rallegramenti.

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