Il Paese che Vorrei: “IL SINDACO NON DOVREBBE SORRIDERE”

“Ora che il clamore si è spento ci piacerebbe approfondire la vicenda sulla nomina del nuovo segretario comunale e sulla delibera di Giunta che richiede agli organi competenti di declassare la fascia di pertinenza, relativamente alla scelta di questa figura professionale.
Il “declassamento” non ha rilevanza sulla possibilità di accedere a finanziamenti. Ma non è questo il punto.  Infatti, come ha dichiarato lo stesso Sindaco, anche stando nella fascia superiore, di finanziamenti l’Amministrazione non è stata capace di portarne poi molti.
Quello che lascia stupiti, è il fatto che si cerchi di far passare la scelta di una figura professionale con meno esperienza, meno titoli, meno capacità di gestire situazioni complesse, come un fatto normale, anzi auspicabile. I Segretari comunali vengono iscritti nelle diverse fasce in base ai titoli, all’esperienza maturata e alle capacità. Salendo di fascia, non ci sarebbe neanche bisogno di dirlo, la professionalità e la qualità aumenta.
In passato, il nostro Comune si era posto l’obiettivo di dotare la pianta organica di una figura professionale di livello superiore. Quindi, sulla base della spiccata vocazione turistica della nostra città, si era ottenuta la possibilità di dotarsi di un Segretario comunale con “competenze nazionali” attingendo a una fascia superiore a quella che spetterebbe al nostro Comune in relazione al numero di abitanti.
Oggi, invece, l’Amministrazione Bacheca si pone l’obiettivo inverso: dotare la pianta organica di una figura professionale di livello inferiore. La Giunta, sia chiaro, ne ha facoltà. Quello che non si capisce è perché abbia volontariamente operato una scelta al ribasso che certo non promuove l’immagine della città.
Abbiamo letto che il primo cittadino sorride davanti al polverone sollevato dalla vicenda. Sorriderebbe meno se riuscisse a vedere quanto si cela dietro questo allarme. Una città ormai allo stremo, consapevole di aver perso ogni prestigio e competitività. Una città mortificata dalla miopia di una classe dirigente che ne ha predato le risorse senza saperne disegnare il futuro. Una città la cui fragile economia si aggrappa disperatamente alle rendite del passato, consapevole di riuscire a sopravvivere unicamente perché vicina a Roma. Consapevoli del fatto che potremmo tornare ad essere un luogo accogliente in cui vivere e una meta turistica competitiva noi, i cittadini, con fierezza e rammarico guardiamo le bellezze naturali dei luoghi che abitiamo,sole e uniche cose che non sono riusciti a distruggere.
E’ dunque una scelta di coerenza? Si è deciso di adeguare il nostro status al degrado a cui è stata condannata Santa Marinella dopo due mandati Bacheca?
Con questo ultimo atto formale, la Giunta Bacheca firma la propria azione sulla città: un declassamento. Come cittadini auspichiamo una nuova Amministrazione che faccia scelte di qualità e che tenda a migliorare lo standard dell’organizzazione amministrativa.
Invece siamo costretti a prendere atto, che potendo scegliere, l’Amministrazione Bacheca ha scelto di tornare indietro.
Questa auto bocciatura è difficile da digerire e mortifica la dignità dei cittadini che si sentono declassati senza averne colpa”.

Comunicato da Il Paese Che Vorrei.