Dal Circolo PD Carlo Benci di Santa Marinella – Santa Severa riceviamo e pubblichiamo.

“Nel Dicembre 2014 il PD denunciò con forza all’opinione pubblica che la Giunta Bacheca aveva approvato una rimodulazione organizzativa della struttura comunale che oltre ad aver ridotto gli incarichi dirigenziali, passando da diciassette responsabili a quindici, aveva attribuito la funzione di coordinatore della macchina amministrativa al Segretario Comunale.

Da approfondite analisi si evinceva che l’operazione, illustrata, a suo tempo, come una necessità di razionalizzazione della spesa e come un miglioramento dei settori amministrativi gestiti secondo specifiche competenze, appariva come un trucco destinato ad accontentare e “piazzare” ancora una volta gli amici degli amici.

Inoltre, non si comprendeva l’accantonamento di figure “stabili” in pianta organica nell’amministrazione a favore di elementi con contratto a tempo determinato, i cosiddetti art. 110, forse perché più disponibili e ricattabili?

Per di più, per raggiungere l’obiettivo della razionalizzazione dei servizi si è dovuto procedere all’accorpamento di alcuni di essi, cosa peraltro discutibile, in quanto tali servizi non avevano nulla a che vedere l’uno con l’altro, vedi la fusione della gestione del personale con il demanio e la farmacia.

Facemmo rilevare, poi, i dubbi nei confronti della farmacia comunale, denunciando che l’avvenuto accorpamento potesse essere il preludio a una dismissione della titolarietà della stessa o a una cessione della gestione.

In particolare, alcuni atti, dimostravano un completo disinteresse verso il suo buon funzionamento e il rifiuto a connotare la stessa anche come punto di servizio sociale, nascondendo l’intenzione a disfarsene al più presto.

Infatti, non si spiegava il rifiuto a dotare la farmacia comunale del trasporto a domicilio di farmaci a persone con disagio sociale o bisognose, oppure il rigetto all’adesione del progetto “bonus bebè” e “farmacard” della Regione Lazio, e ancora il non voler attuare l’”orario continuato” nei giorni feriali o non farle dispensare i farmaci di fascia C a persone con particolari patologie, questo servizio era in corso da anni ed era coperto dal capitolo di spesa del servizio sociale.

L’importanza della presenza sul territorio di una farmacia comunale non può essere valutata con una semplice equazione macroeconomica, ma deve essere vista come un presidio che “dovrebbe” erogare servizi anche dal punto di vista sociale.

Tra l’altro il quartiere dove si trova è a forte densità abitativa e le famiglie hanno bisogno di punti di riferimento “istituzionali”. Venendo meno questo presidio il quartiere si sentirebbe più povero anche dal punto di vista sociale.

Per non parlare poi delle professionalità formatesi in questi quattordici anni di attività, che si trovano in situazioni difficili, a cominciare dal Direttore che tanto ha dato al radicamento di questo servizio sul territorio e oggi, si trova sottomesso a un Dirigente polivalente.

Il PD di S. Marinella – S. Severa si è impegnato perché ciò non accadesse, attraverso il suo Consigliere Andrea Bianchi, ha presentato una mozione e un’interrogazione, impegnando il Sindaco e l’intero Consiglio Comunale a mettere in campo tutte le azioni che scongiurino l’evenienza della vendita della titolarietà o la cessione della gestione dalla farmacia.

I rumors di questi giorni, riaffiorati a causa dell’evidente difficoltà in cui versa la Farmacia Comunale, però, ci dicono che “qualcuno” è tornato alla carica.

Il PD non è avvezzo a candidarsi ad avere responsabilità per la gestione di un servizio così delicato, ma condivide ed è vicino alla voce dei cittadini che dicono che la Farmacia Comunale “non si tocca”!

Anzi, poiché le referenze legislative stanno maturando, sarebbe utile per la cittadinanza, ipotizzare un bando per l’allocazione di un’altra Farmacia Comunale, magari in zona Pirgus”. 

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