I consiglieri Andrea Bianchi e Paola  Rocchi hanno consegnato un’interrogazione dettagliata per chiedere conto dei disservizi al trasporto scolastico che si sono ripetutamente verificati in queste prime settimane di scuola.

“Purtroppo siamo nella situazione in cui si è costretti ad affermare “l’avevamo detto”, visto che nella terza settimana di operatività della gestione SAP per il servizio di scuolabus, la situazione è drammaticamente caotica.

In un solo colpo l’Amministrazione è riuscita ad eludere la responsabilità di un servizio ad alta utilità sociale e a non essere in grado di rispondere alle tante lamentele che stanno investendo sia la SAP e gli uffici comunali di riferimento.

Succedono cose inqualificabili: bambini che abitano in una zona rurale e che per andare e ritornare da scuola non possono usufruire del pulmino. Negli anni passati, quando il servizio era comunale, il pulmino scuolabus veniva a prenderli ogni giorno, ma, da quest’anno, all’improvviso, la loro strada è diventata stretta, a causa di un’ordinanza della Polizia Municipale, e la SAP non ci arriva, mentre tutti gli altri mezzi (comprese le autobotti) ci arrivano, mentre il pulmino no. O forse si è ristretta la borsa di chi deve gestire il giro dei pulmini.

Bambini che, non solo i primi giorni di scuola, ma ancora ieri, erano costretti a giri estenuanti per poi essere parcheggiati nella sede dei vigili urbani, perché la comunicazione fra la SAP e i genitori, che dovevano ritirarli, non funziona, c’è ancora caos, per di più, ci risulta, che chi si occupa dell’accompagno dei bambini sui pulmini non li conosce.

Servirebbe un semplice documento, elaborato dalla scuola con i nomi dei nonni o delle persone autorizzate a prelevare i bambini, che però, evidentemente ancora non risulta alla SAP o ai vigili urbani.

Genitori che lamentano l’assenza di referenti con cui parlare, dichiarando che la SAP di Roma non risponde, ma in Comune non hanno più responsabilità in proposito, visto che a svolgere il servizio è una ditta esterna.

Insomma è vero caos con il servizio scuolabus (vinto in sede di gara dalla SAP), e non tolleriamo la scusa che all’inizio è normale aspettarsi disagi.

Il contratto non dice così, anzi parla di “servizio pubblico essenziale”, impone che la ditta “è tenuta ad effettuare, prima dell’inizio dell’anno scolastico, una prova dei percorsi definiti per verificare i tempi di percorrenza, la praticabilità delle strade, le fermate e punti di raccolta”. Questa prova è stata fatta, qualcuno si era accorto che i bambini di Poggio Bellavista alta sarebbero rimasti senza pulmino? Qualcuno si era posto il problema? Eppure è il contratto stesso a dire che si devono “privilegiare la domanda di utenza dei residenti in abitazioni rurali o agglomerati abitativi in campagna”.

Del resto il contratto dice anche altro, che deve essere nominato un responsabile per i rapporti con il comune e che questi deve essere rintracciato “immediatamente per via telefonica” ove necessario, mentre i genitori stanno lamentando da due settimane la mancanza di comunicazioni. Eppure anche su questo il capitolato d’appalto è chiaro: “ciascun mezzo dovrà essere dotato, a cura dell’affidatario, di idoneo telefono al fine di consentire il contatto immediato con i genitori, ufficio e scuola per la gestione di eventuali bisogni”

Su tutto ciò abbiamo impostato l’interrogazione, ma chiediamo da subito che il Sindaco intervenga personalmente, che si dia da fare l’Assessore Cucciniello, la quale nel Consiglio Comunale del 12 febbraio difese l’idea di “esternalizzare” il servizio, insieme al Consigliere Fratturato, da cui ora aspettiamo una valutazione. Quella nostra è scritta sulla delibera di Consiglio n.3 del 2014. Motivammo allora, con cifre e considerazioni, il nostro voto contrario, perché a nostro giudizio il Comune non avrebbe avuto risparmi significativi, né avrebbe migliorato il servizio.

Un Comune deve pensare a tutti, mentre una ditta privata, prima di tutto, deve pensare ai propri guadagni, evidentemente. Non se lo immaginavano i Consiglieri di maggioranza che lo scorso Febbraio hanno votato l’esternalizzazione di un servizio necessario a garantire il diritto allo studio?”

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