Santa Marinella. Aldo Carletti: “Tanti motivi per salvare l’US S.Marinella”

21 Luglio 2014

Da Aldo Carletti, riceviamo e pubblichiamo.

“Il dibattito che si è aperto sulla crisi della società U.S. S. Marinella sta coinvolgendo tanti cittadini, tanti sportivi e tanti ex calciatori che nella lunga storia sportiva e non, hanno dato e ricevuto dalla suddetta società, per meglio comprendere lo stato d’animo di tutti noi, mi permetto di dare un mio contributo.

L’Unione Sportiva S. Marinella nasce in un periodo della storia della nostra città, dove tutto era da ricostruire, pertanto l’idea di costituire una società di calcio venne, principalmente, ai nostri pionieri sportivi, per far nascere un punto d’incontro e di educazione alla vita civile.

Questo è stato l’impatto sociale che io personalmente ho avuto cominciando a calcare il campo di via delle Colonie.

Nella mia breve esperienza calcistica a S. Marinella ho questo ricordo, vicino a qualche soddisfazione sportiva, culminata con la finale Regionale Juniores Lazio, il sacrificio e la missione degli allora dirigenti (Lera, De Angelis, ecc) mi hanno segnato anche nella mia vita civile, di lavoro e politica.

Ricordo che a quei tempi bisognava essere pronti a segnare le linee del campo prima della partita, a custodire gelosamente gli indumenti di gioco e a essere pronti a giocare la Domenica, con gli juniores la mattina e in “prima squadra” il pomeriggio, con i dirigenti sempre pronti a scorrazzarti da un campo all’altro, con uno spirito di missione reciproca: tenere alto il nome del “S. Marinella” e non soltanto come società.

Questa era l’Unione Sportiva che ho lasciato.

Nel frattempo ho visto intitolare il “Palazzetto dello Sport” al mitico Enzo de Angelis per rendere la sua opera sportiva perenne nel tempo.

Invece oggi il dibattito sull’Unione Sportiva S. Marinella è scaduto, al limite del sopportabile, su chi ha più o meno responsabilità sull’impraticabilità dello stadio.

So bene che questa tesi è un paravento e che sotto si sta consumando una battaglia politica, ma proprio perché penso che lo sport sia spesso utilizzato per arrivare alla politica, si faccia tutti una riflessione, si pensi prima a salvare la società, anche con l’aiuto della politica, quella umile e non vendicativa.

Non ci dica, come ha fatto il Delegato allo Sport, che i lavori di sistemazione dell’impianto dovranno essere pagati con i soldi dei cittadini, lo sappiamo benissimo, sappiamo benissimo, altresì, che i soldi dei cittadini delle volte sono spesi per cose non propriamente sociali, ma questa non è la sede adatta a fare queste considerazioni.

Sarebbe facile, dal punto di vista politico, far emergere carenze gestionali sull’iter della copertura della tribuna e sulla manutenzione strutturale dell’impianto nel suo complesso.

Oggi non può essere questo il dibattito, lo sforzo che tutti noi, cittadini di S. Marinella e responsabili amministrativi, dobbiamo fare è far vivere l’U. S. S. Marinella.

Registro con favore, ed è una delle poche volte che mi succede, le dichiarazioni del Sindaco Bacheca che finalmente ha zittito la sua squadra e ha rilanciato positivamente la risoluzione del problema, sta a noi tutti aiutare L’Unione Sportiva S. Marinella a uscire da questa crisi, confidando sull’intelligenza degli attori in campo”.

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DIBIAGIO


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