MERNONE

Rugby. Cus Roma-Crc, cronaca e commenti

8 Aprile 2013

Dopo due vittorie consecutive il Crc torna sconfitto per 19-5 dalla trasferta con il Cus Roma. Il punteggio non consente ai biancogiallorossi di guadagnare alcun punto che tornano zona rossa della classifica anche se conferma, rispetto all’andata, la crescita del CRC che però non è stata sufficiente anche a causa di una visibile minor concentrazione e determinazione dei civitavecchiesi rispetto alla partita con il Frascati. Si è fatta sentire l’assenza di Monanni (a casa febbricitante) in fase difensiva sull’apertura avversaria, un numero 10 molto dinamico e veloce che, oltre a far viaggiare molto bene la palla, in più occasioni ha creato scompiglio nella nostra difesa non sufficientemente attenta ad anticipare le sue incursioni che hanno condotto in meta il CUS per due volte, con il rischio di prenderne una terza sullo stesso copione sul finale del match. Ma veniamo alla cronaca. Dopo appena tre minuti il Crc fa i conti con il numero 10 del CUS che, ricevuta la palla dal 9, finta il passaggio sul secondo centro e penetra velocissimo vicino al raggruppamento. La difesa manca il placcaggio, entra nei 22, apre al largo sul numero 12 che schiaccia in meta, poi trasformata. 7 a 0 per il CUS. La partita prosegue in sostanziale equilibrio fino al 18’ quando viene fischiato un fallo contro il CRC per un’entrata laterale. Il CUS calcia in touche che finalizza con un carretto della mischia chiusa sino a meta, non trasformata. Siamo sul 12 a zero per i padroni di casa. Ancora equilibrio sino al 26’ quando il Crc fa di nuovo i conti con il numero 10 dei padroni di casa. Stesso copione. Riceve la palla dal 9, parte stretto in penetrazione senza essere placcato, con la difesa in ritardo, ed incrocia, questa volta stretto, con il 12 che segna la terza meta del CUS, trasformata. La partita prosegue in equilibrio con il CRC che sembra aver preso le misure sugli incroci tra l’apertura ed i centri della squadra avversaria che cercano di penetrare con veemenza nella nostra difesa che resiste. Gli impatti sono durissimi, prova ne è il rumore che si sente dalle tribune. Soltanto al 36’ il CRC riesce a creare qualche problema alla squadra avversaria entrando nei suoi 22 quasi fino a meta ma l’arbitro fischia per un avanti. La mischia che ne consegue porta ad un giallo per Andrea Gargiullo . I civitavecchiesi finiscono il primo tempo in inferiorità numerica mentre il punteggio rimane sul 19 a 0.

Il secondo tempo inizia con il CRC che gioca a favore di vento e all’attacco senza riuscire però a finalizzare. Al 20’ mister Fabiani cambia due uomini della prima linea. Escono Stoica e Gargiullo ed entrano Cuttitta e Giunti. C’è un po’ di nervosismo in campo che porta al cartellino giallo del numero 13 del CUS. Al 25’ il CUS commette un fallo nei propri 22. L’azione che ne deriva, con due ripartenze porta all’unica meta schiacciata da Rudolf Mernone, non trasformata da Cappelletti. Siamo 19 a 5 per il CUS. Il punteggio non cambierà più. Si susseguono le sostituzioni. Esce Cappelletti. Entrano Massai e Farace. Sul finale il CUS attacca, ancora con un’incursione del mediano d’apertura che penetra per 40 metri senza essere placcato, può aprire ma tiene la palla e questa scelta consente ai bianco giallorossi di evitare un’altra meta. Il CRC riparte ma D’Annunzio viene placcato duro al collo dal numero 9 del CUS che viene ammonito con un giallo terminando la partita anzi tempo. Esce Cappelletti ed entra Rodriguez ma dopo pochi minuti l’arbitro fischia la fine del match.

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