Rizoartrosi del pollice (1^ parte)

Quadro clinico e terapia della degenerazione artrosica dell’articolazione trapezio-metacarpale.

 

La rizoartrosi rappresenta la degenerazione artrosica dell’articolazione trapezio-metacarpale, rappresentando da sola circa il 10% delle patologie artrosiche che colpiscono l’organismo. La malattia può presentarsi da sola oppure associarsi ad altre forme di artrosi che spesso colpiscono le piccole articolazioni della mano, in particolare le interfalangee. La rizoartrosi colpisce prevalentemente il sesso femminile, insorgendo in particolar modo nella fascia d’età compresa tra i 50 e i 70 anni. L’articolazione trapezio-metacarpale permette all’uomo capacità funzionali uniche, per questo motivo un danno a carico di questa articolazione può essere invalidante per tutta la mano.

Eziopatogenesi e anatomia patologica

Le ipotesi sull’insorgenza della rizoartrosi sono diversa e riconducibili a un’incongruenza articolare primitiva o secondaria a lassità, con sovraccarico abnorme delle superfici articolari. La degenerazione delle superfici avviene in modo progressivo. Inizialmente il sovraccarico. L’iperlassità legamentosa e/o movimenti ripetitivi possono predisporre all’insorgenza di sinovite con versamento intrarticolare. Successivamente, le zone sottoposte a forze di taglio vanno incontro ad alterazioni anatomo-patologiche comuni ai processi degenerativi della cartilagine nell’artrosi. La rima articolare si riduce e compaiono osteofiti sul bordo ulnare del trapezio e della base del primo metacarpo. Con la progressione della malattia la base del primo metacarpo si sublussa in direzione dorso-radiale. Questa evoluzione modifica l’equilibrio delle forze agenti sul primo metacarpo, determinando un azione adduttoria predominante su quella abduttoria e così facendo un atteggiamento del pollice in adduzione. Tale atteggiamento determina una sollecitazione delle articolazioni distali del primo raggio con iperestensione della falange prossimale. Negli stadi avanzati il quadro finale è caratterizzato da un’anchilosi dell’articolazione trapezio-metacarpale in sublussazione dorso-radiale, retrazione del primo spazio intermetacarpale e iperestensione della metacarpo-falangea.

Quadro clinico

La sintomatologia iniziale prevede il dolore ad insorgenza insidiosa, compare in fase iniziale nell’esecuzione di tutte le attività manuali che utilizzano il pollice per una presa di forza. Il dolore con il passare del tempo tende ad irradiarsi anche durante il riposo, intensificandosi e rendendo così difficle lo svolgimento delle normali attività. Meno comunemente il dolore può manifestarsi in soggetti giovani senza segni clinici-radiografici di artrosi. Tale sintomatologia può ricondursi ad una sinovite secondaria a lassità legamentosa che, se lasciata a se stessa, porterà allo sviluppo di rizoartrosi in tempi relativamente brevi. L’articolarità del primo raggio è inizialmente completa, ma tende ad essere notevolmente ridotta negli stadi avanzati della malattia. La progressiva sublussazione dorso-radiale del primo metacarpale e la conseguente retrazione del primo spazio intermetacarpale determinano, per compenso, l’iperestensione della metacarpo falangea del pollice. La diagnosi differenziale, in fase iniziale, va posta soprattutto nei confronti della malattia di De Quervain.

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