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Revocata l’ordinanza, l’acqua ora è potabile

5 Agosto 2014

Colpo di scena nella vicenda “acqua potabile”. Il sindaco Antonio Cozzolino questo pomeriggio ha revocato l’ordinanza sindacale di venerdì scorso con cui veniva vietato l’utilizzo dell’acqua per scopo potabile. Alla base della decisione del primo cittadino la nota con cui la Asl Roma F ha proposto a Palazzo del Pincio di revocare l’ordinanza, in quanto i campionamenti prelevati venerdì scorso presso le fontanelle pubbliche di via dell’Immacolata, via Apollodoro e via Matteotti hanno dato esiti conformi in merito ai parametri microbiologici dell’acqua.

Rimane in vigore, invece, l’ordinanza sindacale del 31 dicembre 2012, quella relativa alle limitazioni d’uso dell’acqua interessata dalla presenza di arsenico in concentrazioni superiori ai 10 microgrammi per litro.

Bisognerà vedere ora come evolverà la polemica che ha scandito questi giorni in cui l’acqua non è stata potabile, anche perché oggi si sono registrate dichiarazioni che hanno ulteriormente acceso il dibattito. Questa mattina l’amministrazione comunale ha annunciato di aver avviato l’accertamento di “eventuali responsabilità da parte dei soggetti preposti ai controlli, in particolare sull’anomalo ritardo nella consegna dei risultati del primo campionamento”. Il tutto accompagnato da una denuncia contro ignoti che Palazzo del Pincio è pronto a presentare per via di quello che viene definito come “l’ingiustificato e strumentale allarmismo creato da alcuni in questi giorni”. Nel pomeriggio è arrivato invece l’attacco del Codacons. L’associazione dei consumatori accusa il Comune di scarsa informazione sulla vicenda della non potabilità, preannunciando una denuncia nei confronti dell’amministrazione per omissione di atti d’ufficio e concorso in diffusione di sostanze tossiche. 

Di seguito l’ordinanza a firma del Sindaco Cozzolino.

ORDINANZA SINDACALE NR. 246 DEL 05/08/2014

Premesso che:

– Con Ordinanza Sindacale nr.243 del 01/08/2014, vietava l’utilizzo dell’acqua per scopo potabile, a tutti gli utenti del territorio della città, collegati alla rete idrica pubblica, a seguito degli esiti sfavorevoli dei rapporti di prova pervenuti dal laboratorio Labservice S.r.l., sui campioni prelevati in n.6 punti, dislocati nella fascia medio – bassa del territorio cittadino;

– Vista la nota del Dipartimento di Prevenzione U.O.S. S.I.A.N. F2-F3 della locale Azienda USL RMF, pervenuta a questo Comune in data 05/08/2014 con prot. 55760, con la quale l’azienda stessa propone la revoca dell’Ordinanza di non potabilità, a seguito dei campionamenti prelevati in data 01/08/2014 presso le fontanelle pubbliche di Via dell’Immacolata, Via Apollodoro e Via Matteotti, che hanno dato esiti conformi ai sensi del D.Lvo 31/2001 per i parametri microbiologici dell’acqua;

Considerato che:

– Non sussistono più le motivazioni che hanno disposto l’emissione dell’Ordinanza Sindacale nr.243 del 01/08/2014;

– Visto l’art. 50, comma 5, del D.Lgs. n. 267/2000 in merito alle emergenze sanitarie o di igiene pubblica;

ORDINA:

– la revoca dell’ordinanza sindacale nr.243 del 01/08/2014, con la quale veniva vietato l’utilizzo dell’acqua per scopo potabile, a tutti gli utenti del territorio della città, collegati alla rete idrica pubblica;

DISPONE:

– All’ufficio MESSI di notificare copia della presente ordinanza a:

  All’Ufficio Stampa del Comune di Civitavecchia per la dovuta informazione alla cittadinanza;

 All’Ufficio Economato del Comune di Civitavecchia per la stampa di n.50 manifesti e successiva affissione negli appositi spazi dislocati sul territorio cittadino;

 Alla Locale azienda USL RM F di Civitavecchia, Servizio SIAN, Via Terme di Traiano Civitavecchia per la trasmissione a tutti i presidi sanitari/ospedalieri;

 Ai presidi militari: Caserma Piave – Largo Acquaroni, Scuola di Guerra – Via Leopoli/Terme di Traiano;  Al Comando di Polizia Locale del Comune di Civitavecchia;

CONFERMA

– I contenuti e la validita’ dell’ordinanza sindacale nr. 554 del 31.12.2012, tuttora in vigore, riguardante le limitazioni d’uso dell’acqua interessata dalla presenza di arsenico in concentrazioni superiori ai 10 µg/l;

Il Comando di Polizia Locale, l’Ufficio Acquedotti e l’Ufficio di Igiene ASL RMF, territorialmente competente, sono incaricati dell’esecuzione della presente Ordinanza. 

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