asilo nido

Querelle tra Trapanesi e Frascarelli

31 Agosto 2015
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Non si è fatta attendere la risposta dell’esponente di Forza Italia Giancarlo Frascarelli alle accuse che gli sono state mosse dalla consigliera comunale dei Cinque Stelle Fabrizia Trapanesi, relative alla tempistica e al bando sugli asili nido. Nello specifico, la consigliera aveva sottolineato che la domanda per l’iscrizione agli asili nido poteva essere presentata dal 13 luglio al 3 agosto e che quindi chi si è presentato a fine mese per chiedere spiegazioni si è mosso con quasi un mese e mezzo di ritardo rispetto all’emanazione del bando.
Trapanesi aveva poi specificato che nell’avviso pubblico veniva anche data la possibilità di produrre una Dsu, una dichiarazione sostitutiva unica, ovvero una semplice dichiarazione con la quale si danno solo le principali informazioni sulla situazione anagrafica, reddituale e patrimoniale del nucleo familiare.
“È necessario chiarire al confuso Frascarelli, evidentemente non avvezzo al rigore e alla trasparenza – aggiunge Trapanesi – che tutte le assegnazioni di fascia dovranno essere fatte in seno alla Commissione come pure la valutazione degli esoneri. Ignora il Frascarelli che una riunione della Commissione è già prevista nei prossimi giorni non in regime di emergenza, ma perché nel nome della trasparenza e della legalità l’indirizzo politico dato è quello di valutare in Commissione l’assegnazione delle fasce e degli esoneri ed evitare ogni tipo di discrezionalità”.
Non si è fatta attendere, come detto, la replica dell’esponente di Forza Italia.

“E’ bene – ha sostenuto Frascarelli – che la Consigliera grillina sappia che mentre prima era obbligo del contribuente dichiarare ogni cosa fosse necessaria ai fini del calcolo, da gennaio 2015 le informazioni contenute nella Dsu sono in parte auto-dichiarate (ad esempio informazioni anagrafiche, dati sulla presenza di persone con disabilità e così via) ed in parte acquisite direttamente dagli archivi amministrativi dell’Agenzia delle Entrate (come il reddito complessivo ai fini Irpef) e dell’Inps (trattamenti assistenziali, previdenziali ed indennitari erogati dall’Inps). Una volta presentata, il dichiarante riceve una ricevuta da parte dell’ente acquisitore (Inps, Comuni, Caf o ente erogatore) ma non l’Isee calcolato. Per il calcolo del quale, infatti, è necessario che si completi l’acquisizione degli altri dati da parte dell’Inps e dell’Agenzia delle Entrate.

L’Inps renderà poi disponibile al dichiarante un’attestazione riportante l’Isee ed il contenuto della Dsu. Quando sia stata già presentata la dichiarazione reddituale (730 o Unico), gli stessi redditi soggetti a Irpef non dovranno essere inseriti nella Dsu, visto che l’Inps li andrà a recuperare autonomamente presso gli archivi dell’amministrazione. Pertanto, e vengo al nodo della questione, dalla Dsu che rilascia il Caf inizialmente, in attesa dell’attestazione dell’Inps, si desumono soltanto alcune indicazioni reddituali, oltre i dati anagrafici, quelli del patrimonio immobiliare e mobiliare di tutto il nucleo familiare. E dunque, va con sé che anche il rilascio della Dsu (inserita come seconda opzione nel bando) avrebbe comportato tempi di attesa lunghissimi.
Inoltre ci domandiamo, dando voce alle numerose famiglie che ci hanno chiesto di intervenire a riguardo: appare razionale e di utilità sociale pubblicare un bando dal 13 luglio al 3 agosto, nel periodo più consono alle ferie ed in piena rivoluzione normativa per il rilascio degli Isee con conseguenti slittamenti dei tempi da parte dei Caf? E’ in queste decisioni che dobbiamo riscontrare i tanto sbandierati concetti di trasparenza e regolarità a cui la Trapanesi fa riferimento? L’amministrazione comunale deve o no cercare di venire incontro alle famiglie nello stilare nuovi regolamenti? Prorogare il bando, per dare la possibilità a chi, per ragioni diverse, non è stato nelle condizioni di presentare la domanda nei tempi consoni, non sarebbe un’azione di grande apertura e disponibilità al sociale? Vede, egregia Consigliera, io sarò anche confuso e superficiale come Lei mi tratteggia, ma ciò che emerge in maniera chiara e trasparente è il fatto che Lei non abbia iniziato ancora a calarsi nel ruolo che ricopre, quel ruolo di ascolto e di attenzione reale verso tutti coloro che vorrebbero vedere giovani come Lei impegnarsi concretamente ed in maniera tempestiva per le loro necessità quotidiane e non solo chiacchierare sui telematici dove tutto resta tristemente virtuale…”



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