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I 32 lavoratori civitavecchiesi dipendenti delle ditte monocommittenti che operano all’interno del cantiere Privilege verranno nuovamente assorbiti, per un periodo di 2 mesi, da alcune società di interesse generale del Porto. Ad annunciarlo è stato questo pomeriggio il presidente dell’Autorità Portuale Pasqualino Monti, al termine di un incontro con i sindacati, da stamani al fianco dei lavoratori in presidio a Molo Vespucci, con la Cgil che sottolinea la difficoltà nel portare avanti il dialogo con l’azienda.

Nel corso del faccia a faccia, oltre a parlare della questione Privilege, Monti ha fatto chiarezza anche sulla situazione della Cta e del terminal T2 “dove – ha precisato il numero uno dell’Authority – si è registrato un cambio di gestione con l’intervento di Automar, soggetto privato che oggi rappresenta il 95% dell’automotive italiano, a cui il terminal è stato concesso in locazione”. Proprio questa mattina, durante il presidio, il segretario generale della Filt Cgil territoriale, Alessandro Borgioni, aveva denunciato la presenza all’inteno del piazzale di cooperative di lavoratori non civitavecchiesi, quando invece i portuali locali ai quali è scaduto il contratto giovedì scorso sono rimasti senza lavoro. “Si tratta di una situazione temporanea e dovuta ad alcune necessità contingenti” ha assicurato Monti, garantendo che a breve i lavoratori di Cta e di Servizi Integrati avranno la possibilità di essere ricollocati all’interno del terminal T2. Tornando alla Privilege, il presidente di Molo Vespucci si è detto ottimista sulla possibile riapertura del cantiere, sottolineando come per l’Authority sia impossibile revocare la concessione dell’area (da un lato perché mancherebbero le motivazioni legali, dall’altro perché si andrebbe incontro a quel punto ad una richiesta di risarcimento da parte dell’azienda). Domani, intanto, Privilege e società interessate nella vertenza torneranno ad incontrarsi, con i vertici dell’azienda che dovranno capire e stabilire quanto versare nelle casse di Inps e Inail e quanto invece pagare alle varie ditte. Dal canto suo, come fatto sapere dall’Authority già nel corso di questa mattina, Privilege avrebbe dichiarato di essere in procinto di effettuare il tanto atteso bonifico. Le parole di Monti, tuttavia, non hanno placato del tutto i sindacati, che hanno indetto per domani un’assemblea dei lavoratori. Non è da escludere che si arrivi alla decisione di intraprendere nuove forme di lotta, dopo quelle già messe in atto nei mesi scorsi e soprattutto dopo il presidio di questa mattina.

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