caiazza

“Lavoro è democrazia”. Questo il titolo (emblematico e indovinato) della manifestazione nazionale, che si svolgerà a Roma il 22 giugno, promossa da CGIL CISL UIL.

“Un Paese dove ogni giorno chiudono fabbriche e aziende, determinando perdita di posti di lavoro, nel quale aumenta progressivamente la disoccupazione e insieme a questa la povertà e le diseguaglianze sociali, dove continuano ad essere colpiti e ridotti i diritti dei lavoratori, non può essere considerato democratico.

Viene meno, infatti – spiega il segretario locale della Cgil Cesare Caiazza – il primo e fondamentale diritto democratico; quello al lavoro e a una vita dignitosa.

Aggiungo che, soprattutto in una fase di crisi drammatica come quella che stiamo attraversando, i temi del lavoro vanno coniugati anche con la trasparenza, la legalità, la concertazione tra istituzioni e parti sociali, la capacità di mettere in campo progetti di rilancio economico e di sviluppo.

Queste considerazioni valgono in particolare per realtà, come il territorio di Civitavecchia, dove – come abbiamo sottolineato molte volte – gli effetti della crisi stanno determinando conseguenze drammatiche, in termini di riduzione dell’occupazione e peggioramento delle condizioni economiche e di vita delle persone e delle famiglie.

In questo territorio, in assenza di soluzione a molti problemi connessi all’occupazione e al lavoro, sono davvero a rischio “coesione sociale” e “tenuta democratica”.

Spaventano, in ultimo, le dichiarazioni del Presidente della Traiana, Ugo La Rosa, sulle possibili negative ricadute, nelle attività lavorative del Porto di Civitavecchia, della vicenda connessa alle acciaierie di Terni.

Questa preoccupazione si aggiunge alle tante altre: il futuro delle municipalizzate; la drammatica situazione economica del Comune di Civitavecchia; le conseguenze di una crisi che sta segnando scelte strategiche nazionali, in termini di riduzione dell’occupazione e degli investimenti, di ENEL e Tirreno Power; un tessuto produttivo ed economico sempre più esposto alla progressiva riduzione dei consumi e, quindi, in forte declino.

Dal punto di vista del Sindacato, poi, non è una bella notizia la “bocciatura” da parte dell’amministrazione comunale (come pare emergere dalla conferenza stampa tenuta da Tidei questa mattina) di quel “progetto termale” con il quale si era annunciata la creazione di migliaia di posti di lavoro. Ed è per questo che la trasparenza che avevamo chiesto alla Giunta Moscherini, per comprendere la concretezza e la fattibilità del progetto, la pretendiamo, oggi, dalla Giunta Tidei. Vorremmo avere un luogo nel quale, al di fuori delle conferenze e delle dichiarazioni a mezzo stampa, comprendere le ragioni delle scelte della Giunta che attengono al lavoro.

Avevamo condiviso, nell’estate dell’anno passato, insieme all’amministrazione comunale, la costituzione di un Tavolo Territoriale per il lavoro, lo sviluppo, l’ambiente e la salute. Un Tavolo – segnato dalla presenza dei Comuni di un vasto territorio, delle forze sociali, dei grandi attori economici territoriali – che poteva, e ancora potrebbe essere, un interessante luogo per provare a “fare sistema” con l’obiettivo di fronteggiare la crisi, ponendo le basi per il rilancio economico e lo sviluppo.

Un luogo di confronto e di “socializzazione” dei temi e dei problemi nel quale condividere scelte e strategie.

Insieme a CISL e UIL, anche in preparazione della manifestazione nazionale del 22 giugno, con la quale si chiede al Governo di mettere al centro dell’agenda politica il Lavoro, ci rivolgeremo – nei prossimi giorni – ai Sindaci di tutti i Comuni interessati, alle forze sociali, ai grandi attori economici, al fine di rivitalizzare quel Tavolo.

Così come insisteremo, malgrado la palese opera di boicottaggio perpetrata dalla Giunta di Civitavecchia, per far decollare il tavolo regionale interassessorile finalizzato ad affrontare l’emergenza dei servizi pubblici cittadini.

In una stagione, come quella attuale, segnata da una crisi drammatica e profonda, dovrebbe essere interesse di tutti ricorrere a buone pratiche di confronto e di concertazione; fare cioè l’esatto contrario di quanto sta facendo la Giunta e, soprattutto, il Sindaco Tidei che – con il suo operato – rischia di inibire importanti “opportunità” ad un largo territorio composto da molti Comuni. Sindaco che, in attesa del ripristino di luoghi strutturati ed istituzionali di confronto, invito ad accettare la sfida per un dibattito pubblico nel quale, almeno, fare piena luce (di fronte ai cittadini) su un aspetto dirimente, sul quale si sono consumate miriadi di dichiarazioni e reciproche accuse: sono i Sindacati che non fanno proposte o è il primo cittadino che vuole decidere da solo?”.

image_pdfScarica articolo (pdf)image_printStampa articolo
Quanto ti piace?

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com