Perello – La sua sul passo indietro di Grasso e Zappacosta

15 Marzo 2019
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Ho seguito con piacere  il passo indietro fatto con lo scopo di unire il centro destra. Scelta lungimirante  se non si vuole rischiare di perdere come già accaduto nelle scorse elezioni. Mi metto nei panni di Massimiliano e di Enrico e capisco quanto sia stata sofferta questa loro decisione. Massimiliano per il lavoro svolto nel corso di questa amministrazione dove si è preso carico di portare avanti tutto il centro destra locale con la sua opposizione, dove con me in consiglio comunale abbiamo passato anni meravigliosi e di grande formazione personale. Enrico, dal canto suo,con una storia politica di valore alle spalle ed oggi portato dai partiti più forti del centrodestra. Hanno accantonato un sogno legittimo  per il bene comune ed per questo che apprezzo il loro nobile gesto e sono qui a ringraziarli . Hanno così aiutato la futura coalizione e messo le basi per un progetto di governo volto a risolvere situazioni e problemi che nel corso di questi 5 anni di amministrazione 5 stelle sono stati del tutto non considerati e non affrontati.Ernesto Tedesco , persona con capacita’ politiche acquisite negli anni di opposizione del 1998 e di governo del 2001, di competenze  professionali oltre che  di spessore socio culturale, avra’ un bel compito come tutti coloro che faranno parte della squadra. Perchè l’era degli uomini forti è finita e per stravolgere questa città serve l’impegno di tutti.
Ora è il momento di presentarci con temi e programmi validi affinché questa città possa rinascere. Dobbiamo viaggiare compatti verso lo stesso obiettivo. Ci sono tante facce giovani pronte a schierarsi per questo progetto ed io sono pronto a raccogliere tutto ciò che possa arricchire questo cammino. Personalmente , pur essendo il  consigliere più anziano del centrodestra ancora non so cosa farò, ma punterò a vincere, convincere e governare bene in qualsiasi ruolo diretto o indiretto mi ritoverò o mi sia richiesto  . Punterò ad una politica per lo sviluppo portuale, necessaria alla crescita del retroporto, alla sistemazione e riqualificazione della zona Italcementi, ad una rete di imprese e operatori in un tavolo sempre aperto in comune dove ci sara la voglia di progettazione  e riorganizzazione della  zona industriale, portando in città anche  project financing da parte di privati. Una politica occupazionale che apra tavoli con le categorie di settore(Confindustria, Cna imprese, Confcommercio ed altre), lo stop imminente  al progetto di Fiumaretta. Una ridiscussione del tema turismo e quindi la possibilità di avere un terminal che permetta ai turisti di ritrovarsi già in città ed una viabilità in questo senso più efficiente tra porto e città. Così come le tematiche inerenti all’abusivismo degli ncc e la necessità di allargare le licenze dei taxi su periodi stagionali e in zone  necessarie.Un tavolo aperto sul Porto e sull’operatività quotidiana di imprese ed enti presenti e la creazione di siti e zone ztl aperte ai trasporti urbani cittadini .  Insomma, di punti da discutere c’è ne sono parecchi ma solo uniti riusciremo a creare una buona squadra dove ognuno darà il meglio per il bene della città. Gli errori di 5 anni fa, le divisioni, i personalismi hanno insegnato qualcosa a tutti noi.
Daniele Perello


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