Civitavecchia calcio 2015/2016

Tra Civitavecchia 1920 ed Audace Sanvito Empolitana tanto spettacolo, ed un format particolare (3 tempi da 30 minuti ciascuno), per un test amichevole terminato 5-­‐4 in favore degli uomini di Marco Rosa.
Civitavecchia concreto e solido nel primo tempo: quello in cui Alessandro Amici ha disegnato, sul sintetico del Tamagnini, un ipotizzabile undici titolare.
Mancavano all’appello Petricca, Travaglione e Devid Billi; tre defezioni di un certo calibro, che hanno costretto il tecnico romano a lanciare nell’inedito ruolo di interno, a centrocampo, il classe 1995 Di Vittorio.
Accanto a Di Vittorio è andato Luciani in cabina di regia, con Sorrentino a sgropponare alla sua destra. In difesa, dinanzi a De Angelis, si è vista una linea a quattro con Spera a destra, Iacomelli a sinistra, Di Marco e Roselli coppia centrale. Davanti Giambi e Cesaro hanno illuminato bomber Petrangeli, che in effetti dopo solo sei minuti è andato in rete, su assist proprio del giovane classe ’97 proveniente dalla cantera nero azzurra. La partita nei primi 15/20 minuti è stata bella e frizzante, la Vecchia ha messo in mostra talento e qualità, sopratutto quando in occasione del raddoppio si è letteralmente acceso Cesaro: nella circostanza il numero sette ha dribblato due avversari nello stretto per poi freddare il portiere ospite con un destro magnifico che ha intasato la rete adiacente l’incrocio dei pali. L’Empolitana ha reagito ed accorciato le distanze con Greco, poi però Petrangeli ha sfruttato subito una frittata della difesa avversaria, saltando dapprima il portiere, per poi depositare la sfera nel sacco. 3-­‐1.
Nei restanti due tempi lo staff tecnico del Civitavecchia ha deciso di premiare quasi tutti i giovani “canterani” (tanti classe 1998 e classe 1999) presenti in lista, anche l’Audace Sanvito Empolitana ha cambiato parecchio.
È nata così una sfida tra giovani (parecchi davvero quelli del Civitavecchia in campo) che ha visto la compagine di Rosa trascinata da un ispirato Greco (3 reti complessive per lui), chiudere come detto in apertura, la contesa sul 5-­‐4 finale.
Resta enorme la soddisfazione in casa civitavecchiese per aver portato a giocare in prima squadra un po’ tutti i baby del gruppo quest’anno affidato ad un altro grande ex stella del panorama calcistico civitavecchiese: Pino Brandolini.
Gli spalti gremiti del Tamagnini hanno reso omaggio al duro lavoro portato avanti dalla proprietà negli ultimi 3 anni: la massima valorizzazione ai massimi livelli possibili del prodotto locale. La prima squadra nero azzurra è ben formata, siamo agli inizi di una stagione dove è lecito fare esperimenti e prove soprattutto in chiave Under da schierare; il vero volto del nuovo Civitavecchia va ancora visto: il tempo in tal senso sarà senz’altro galantuomo.

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