Peperoni, alleati del sistema immunitario

10 Giugno 2015

I peperoni sono stati importati dall’America centro-meridionale (Brasile) in Europa dagli spagnoli durante la prima metà del XVI secolo d.C. In Europa, erano inzialmente conosciuti con la nomea di “pepe del Brasile”.
Oggi, i peperoni sono ortaggi largamente diffusi un po’ in tutto il Mondo ed entrano a far parte di moltissime tradizioni culinarie locali; anche in Italia, sia al nord che al sud, i peperoni rivestono un ruolo fondamentale poiché, in virtù della loro spiccata eterogeneità botanica, si adattano a preparazioni e metodi di confezionamento anche molto differenti l’uno dall’altro. I peperoni possono essere classificati in base alla piccantezza (piccanti e dolci) e alla forma (costoluti, a corno e schiacciati); i più diffusi sul nostro territorio nazionale sono: quadrato di Carmagnola, quadrato d’Asti, quadrato di Nocera, cuoriforme di Capriglio, sottile Cornetto di Pontecorvo e l’uncinato di Senise. Ma non sono gli unici. I peperoni si caratterizzano per un modesto apporto energetico proveniente soprattutto dal contenuto in fruttosio, mentre lipidi e proteine risultano pressoché marginali. I peperoni sono gli alimenti che, se consumati crudi, contengono le maggiori quantità di vitamina C (acido ascorbico); inoltre, da non trascurare sono anche: l’apporto di acqua, quello di fibra alimentare e il pool di sali minerali (soprattutto potassio). I peperoni sono anche un’ottima fonte di betacarotene e di altri carotenoidi; in generale, più sono rossi, più betacarotene e vitamina C contengono (un peperone rosso maturo può contenere, a parità di peso, fino a 4/5 volte più vitamina C di un’arancia). Molto importante, come del resto accade un po’ per tutti gli ortaggi, l’ambiente nel quale vengono coltivati; le condizioni ideali per massimizzare il contenuto di betacarotene sembrano essere quelle in cui la temperatura si mantiene costante intorno ai 20°C. Proprio come un altro famoso carotenoide dotato di spiccate proprietà antiossidanti, il licopene, anche il betacarotene viene meglio assorbito nel contesto di un piatto ricco di lipidi; aggiungere un cucchiaio d’olio in cottura può quindi migliorare la disponibilità di questo prezioso nutriente per l’organismo. Per preservare al massimo la vitamina C contenuta nei peperoni, l’ideale sarebbe consumarli crudi; tuttavia, per migliorare la digeribilità dell’ortaggio e la disponibilità dei carotenoidi, si consiglia una sobria cottura al vapore o in padella a fiamma non troppo viva. I peperoni sono anche noti per essere alimenti “difficili da digerire”; in realtà quest’affermazione è solo parzialmente condivisibile. Ciò che risulta indigesto è il complesso fibroso che riveste la polpa, cioè la pellicola trasparente comunemente (e impropriamente) chiamata “pelle”. Previo cottura, eliminandola, i peperoni non risulteranno meno digeribili di qualsiasi altro ortaggio. Generalmente i peperoni verdi sono meno dolci e più difficili da digerire, anche senza pelle, mentre i peperoni rossi e quelli gialli vantano una maggiore dolcezza e digeribilità. Al forno, ripieni, alla griglia, saltati in padella o in insalata: i peperoni sono adatti a tutti gli usi in cucina; vengono usati anche per minestre, salse, purè e per condire la pasta.

Peperoni ripieni al tonno:

  • Ingredienti:
  • 4 peperoni gialli o rossi grandi;
  • 2 scatolette da 80g di tonno sott’olio sgocciolato;
  • 2 uova;
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato;
  • 1 cucchiaio di pangrattato;
  • 1 cucchiaio di olive nere;
  • 1 cucchiaio di capperi;
  • sale e pepe q.b.
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato;
  • pangrattato per spolverare.
    Preparazione: Lavare e asciugare i peperoni. Rimuovere il picciolo e, lasciandoli interi, pulirli internamente eliminando semi e filamenti. Nella tazza di un frullatore da cucina unire tutti gli ingredienti cominciando dal tonno e proseguendo con uova, parmigiano, pangrattato, olive e capperi. Salare e pepare e aggiungere anche il prezzemolo. Azionare il frullatore per un minuto o ad intermittenza, fino ad amalgamare bene gli ingredienti, senza tuttavia rendere il composto troppo morbido o, peggio, liquido. Riscaldare il forno a 180°C. Farcire i peperoni fino ad esaurimento del ripieno e adagiarli in una pirofila da forno abbastanza stretta ed alta, dove possano mantenersi dritti senza rovesciarsi. Infornare e cuocere per 45-50 minuti o finché i peperoni saranno piuttosto raggrinziti e anche un po’ bruciacchiari, segno che sono cotti. Servire accompagnati da del pane tostato o dei crostini.
image_pdfScarica articolo (pdf)image_printStampa articolo


DIBIAGIO

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com