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PD. Prende quota il commissariamento

26 Giugno 2014

Il Partito Democratico di Civitavecchia riparte da Roma. Archiviate le dimissioni del segretario Clemente Longarini, il Pd aspetta di conoscere le decisioni che prenderà la direzione provinciale. Scelte condivise e non imposte dall’alto, sottolineano alcuni esponenti locali, che rivendicano così l’autonomia del partito in questo momento così difficile e delicato. La direzione provinciale deve scegliere tra il commissariamento o il comitato di reggenza. A Civitavecchia non hanno dubbi: il commissariamento è la soluzione migliore. Il Pd si avvia verso il congresso e una guida esterna viene vista come garanzia di imparzialità. Anche perché bisognerà aspettare mesi, probabilmente l’inizio del 2015 per conoscere il nuovo Partito Democratico, atteso da un periodo che, secondo la tradizione del centrosinistra, saranno segnati dalle immancabili polemiche e divisioni interne. Già da alcune settimane, del resto, è iniziato un dibattito a tratti vivace, a tratti aspro, a tratti simile ad una resa di conti. E la fase congressuale non è nemmeno iniziata. Una base del regolamento c’è, ma deve comunque essere completato. E poi c’è la questione del tesseramento, che in passato ha scatenato tante polemiche. “Bisogna aprire un tesseramento che rispetti il codice etico” ha dichiarato Longarini nella conferenza stampa di martedì, quella dell’annuncio delle dimissioni da segretario. Parole condivise da molti nel Pd, dove si attendono nuovi arrivi, soprattutto tra i candidati al consiglio comunale con le liste civiche, e c’è il timore che per contare subito si portino dietro una dote di tessere fin troppo ricca. Anche per questo a Civitavecchia si spera nel commissariamento, in una guida esterna, per preparare al meglio la fase congressuale, la strada che dovrà portare alla nascita del nuovo Partito Democratico locale. (fonte trcgiornale)

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