PD: “Non siamo il partito delle condanne”

20 Giugno 2014

Dai rappresentanti del PD Giulia Bevilacqua, Lara Cervarelli, Simone Cervarelli, Braccini Alessandro e Scotti Roberto, riceviamo e pubblichiamo.

“Ci dispiace leggere sulla stampa la falsa rappresentazione di quello che sta accadendo nel Pd. Come in ogni gruppo basato sulla democrazia è naturale  che si sia aperto un confronto sul risultato post elettorale. Un dibattito vivo, acceso che contiene diverse posizioni. Fin qui non ci sembra rilevare niente di ambiguo, anzi. Al contrario, i contenuti che sentiamo non appartenerci sono quelli portati ad esasperazione sullo scontro generazionale. Sia chiaro che non è in atto alcun duello giovani vs vecchi. Alcuni giovani che hanno partecipato ponendosi in prima fila nella campagna elettorale e nella vita del partito, hanno condiviso la linea del rigetto delle dimissioni di Longarini ed hanno votato conseguentemente, insieme a coloro che sono stati definiti i “veterani”. Inoltre le istanze di rinnovamento sono da tutti condivise ed incoraggiate. Le differenze attengono ai contenuti delle proposte e ai modi per continuare e rafforzare un processo necessario ed ineludibile. Non basta definirsi innovatore per esserlo. Il Pd non è il partito delle condanne e stupido sarebbe cercare vittime sacrificali. Le posizioni espresse da alcuni compagni del Pd sono legittime ma è un errore attribuirle a tutti i giovani compagni del Pd. Ognuno ha i suoi convincimenti e nessuno può arrogarsi il diritto di farsi portavoce di istanze altrui. Sarebbe più professionale dare evidenza al fatto che il confronto è l’anima del Pd… lo è meno trattare la diversità di pensiero come una nuova battaglia che semina morti e feriti”.

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