IL GRUPPO CONSILIARE SUL CONGRESSO

“In un contesto difficile, una Città con mille problemi irrisolti, parlare del congresso di un partito, del nostro partito, può sembrare fuori luogo. In effetti già in molti, nel Pd, hanno espresso pubblicamente la propria scelta e noi, come gruppo consiliare, ci siamo domandati se fosse il caso di scrivere poche righe per spiegare la nostra opzione congressuale.
Lo facciamo ritenendo questa, un’occasione per rilanciare insieme alcuni concetti che sono alla base del nostro impegno nella politica e che, pur all’opposizione del governo cittadino, ci spingono a perseguire un cammino verso quel futuro di sviluppo e benessere che tutti auspichiamo.
Il congresso del Pd serve a definire quello che siamo e quello che vogliamo. È il momento di discussione politica più alto in un partito e solo da questo confronto leale possiamo dare più forza alle ragioni dello stare insieme, parlandoci apertamente ma alla fine decidendo una marcia e obiettivi comuni.
La bellezza del Partito Democratico è l’essere contaminazione tra storie e culture differenti del riformismo italiano. Una sintesi vera, che ha esaltato la straordinaria ricchezza delle diversità senza alcuna rinuncia, avendo come obiettivo comune la costruzione del futuro e noi tre consiglieri comunali del Pd, provenendo da storie politiche così diverse tra loro, siamo la testimonianza di questa positiva contaminazione.
Vogliamo e lavoriamo per un Pd coraggioso, che non si rinchiuda nelle stanze della politica, che apra porte e finestre e torni a parlare solo dei problemi dei cittadini e soprattutto dei più deboli. Per questo sosteniamo Matteo Renzi per il rilancio e il rinnovamento del Pd e della sinistra europea.
Matteo nei suoi tre anni di governo ha restituito all’Italia il prestigio mondiale che le appartiene, in Europa ha posto con fermezza l’esigenza prioritaria dello sviluppo e dell’occupazione nei confronti del rigorismo contabile, ha dimostrato con i fatti il vero significato delle parole “solidarietà” ed “accoglienza“ nella drammatica vicenda degli immigrati.
Il governo Renzi si è caratterizzato fortemente come il governo delle riforme e della semplificazione burocratica per garantire ai cittadini istituzioni e servizi più vicini alle loro esigenze, ha ridotto le tasse, ha messo in campo iniziative che hanno portato alla creazione di centinaia di migliaia di posti di lavoro, ha emanato leggi di alto valore sociale quali quelle sulle Unioni Civili e sul Dopo di Noi, ha rilanciato la cultura anche come elemento essenziale per lo sviluppo economico.
Il tentativo di riforma della Costituzione al fine di velocizzare i processi decisionali, garantire la stabilità dei governi e ridurre i costi della politica è purtroppo fallito per una errata personalizzazione del confronto che ha messo in secondo piano i contenuti stessi della riforma.
È però innegabile che con lui, proprio negli ultimi anni, abbiamo fatto passi decisivi per la sinistra riformista, sui diritti civili e con l’adesione ai socialisti europei
Ci ritroviamo pienamente in quell’idea di partito-comunità, illustrata dallo stesso Renzi al Lingotto. Un partito cioè, che sia aperto, che vada in mezzo alla gente per ascoltare, dialogare, confrontarsi e cercare soluzioni ai problemi, perché questo è il compito della politica.
Il suo progetto per fare grande il nostro paese è entusiasmante ed impegnativo ma, come lui stesso afferma, questo è il tempo del coraggio e non della paura.
A questo progetto noi daremo tutto il nostro convinto contributo”.

Il gruppo consiliare del Partito Democratico

Marco Piendibene
Paola Rita Stella
Marco Di Gennaro