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Pasquino: “Città mia”

12 Ottobre 2017
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Margrado che sei stata tanto avara

Tanto irriconoscente e tanto amara,

Margrado che ciai dato insicurezza

E troppo spesso puro la tristezza

 

Io te porto ner core città mia.

Puro mo che me pari in agonia.

Vojo restà vicino ar capezzale

Perché nun vojo che te fanno male.

 

Però me chiedo come adè successo

Che ‘na città ch’è nata fortunata

Se trova da quarch’anno drentro ar cesso.

 

Fosse che la sfortuna nostra è nata

Da quanno er cittadino, fatto fesso,

Ha dato ‘na fiducia immeritata?

Pasquino dell’OC


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