Da Mario Michele Pascale, riceviamo e pubblichiamo. “Omnia sunt communia. Lo spazio delle ex fonderie Bastianelli di San Lorenzo a Roma è un punto di riferimento per il quartiere. L’occupazione dello stabile ha liberato spazi per la cultura, la socialità, in sintonia con le esigenze sia dell’associazionismo che degli abitanti. Il recente sgombero, che è avvenuto a fronte di presunti problemi strutturali dell’edificio, presunti e già contestati dagli occupanti, darà il via, nei fatti, alla ristrutturazione dello stabile. Parliamo di 54 mini appartamenti da 40 metri quadri l’uno da immettere sul mercato: non stiamo parlando della costruzione di case popolari dell’Ater, destinate a famiglie non abbienti, ma una semplice, banale e insieme terribile operazione speculativa, che andrà ad insistere su di un sito di archeologia industriale che, invece, andrebbe recuperato e valorizzato come spazio collettivo. San Lorenzo non ha bisogno di mini appartamenti che in pochi potrebbero permettersi, ma di luoghi per la socialità, la cultura, le associazioni: spazi in cui batta il cuore pulsante del quartiere. Esprimo, quindi, la mia piena solidarietà al Communia di Roma, invitando tutti a partecipare alla assemblea pubblica del 28 agosto in San Lorenzo, che deciderà le ulteriori forme di mobilitazione”.

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