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«Il prossimo anno potremmo trovarci costretti a vendere il titolo di serie B2 maschile e ricominciare dal campionato di serie C». Questo il grido d’allarme lanciato dal direttore generale dell’Asp e della Pallavolo Alto Lazio, Gennaro Memmoli. Il dg infatti fa il punto della situazione al termine di un anno ricco di soddisfazioni per la storica società di pallavolo civitavecchiese, partendo proprio dalla prima squadra maschile. «Ci piace sottolineare che abbiamo ottenuto la salvezza in una categoria nazionale con una rosa interamente composta da ragazzi civitavecchiesi, ad eccezione di un unico atleta (l’opposto campano Giuseppe Solimene, ndc). Un risultato di rilievo reso possibile dall’enorme attaccamento alla maglia di questi ragazzi e dello staff che li ha allenati e seguiti; gli atleti si sono sempre impegnati al massimo, chiudendo un occhio di fronte alle nostre difficoltà economiche e venendoci sempre incontro. Si sono dimostrati tutti delle grandissime persone». Il campionato di serie B2 però potrebbe non essere affrontato il prossimo anno: «Siamo alla ricerca di uno sponsor ingente entro agosto – spiega sempre Memmoli – che possa garantirci programmazione per i costi che un campionato nazionale ha: quest’anno abbiamo fatto i salti mortali per onorare gli impegni e non possiamo promettere ai ragazzi ciò che poi non si potrebbe mantenere. Siamo una società seria e in caso di mancanza di sponsor saremmo costretti a togliere i piccoli rimborsi spese che i ragazzi percepiscono. In tal caso si ripartirebbe dalla serie C e senza prevedere rimborsi per nessuno». Il dg dell’Asp fa poi anche il punto della situazione più in generale: «L’annata sportiva ci ha dato grandi soddisfazioni: l’unico neo è stata la retrocessione della prima squadra femminile ma c’è anche da dire che il roster era giovanissimo e che abbiamo avuto tanti infortuni. Le ragazze avranno modo di rifarsi e togliersi le loro soddisfazioni. Mi piace sottolineare che abbiamo offerto ai nostri team uno staff medico di rilievo grazie a Stefano Iacomelli e Tonino Spirito, che abbiamo tutti allenatori laureati in scienze motorie e che abbiamo toccato una quota considerevole di circa 420 iscritti». Come si può quindi migliorare ancora? «Con più ore palestra – è la ricetta di Memmoli – e per farlo aspettiamo con ansia il nuovo regolamento delle palestre comunali promesso dall’amministrazione comunale. Siamo un club meritevole e che si toglie tante soddisfazioni sul campo, vogliamo i giusti spazi per allenare tutti gli atleti nella giusta maniera. Infine – conclude – un grande ringraziamento all’esercito di volontari che ci segue e ci sostiene: senza il loro apporto fare sport sarebbe probabilmente impossibile».

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