Pallanuoto. Snc, il Ds Feoli analizza il tabù trasferta

14 Aprile 2013

“I ragazzi ce la mettono tutta, eppure ho sempre l’impressione che la squadra sia sempre al di sotto delle sue possibilità”. L’analisi che Simone Feoli, il Ds della Snc, fa al termine della gara persa 9-7 con la Vis Nova è lucida quanto amara ed è forse quella più vicina alla realtà. Al Foro Italico i rossocelesti sono incappati nella quarta sconfitta consecutiva in trasferta, ma nonostante questo in un girone – quello sud dell’A2 maschile di pallanuoto – che ogni settimana si conferma equilibrato e se volete anche pazzo, Foschi e compagni sono ancora in zona play off. Sono scivolati al quarto posto, distanziati di tre punti dalla Vis Nova e sorpassati dal Catania, che ha battuto la Canottieri Napoli. I partenopei sono ancora primi e la distanza del sette di Zimonjic dalla vetta è rimasta di cinque lunghezze. “Credo che l’obiettivo play off si raggiungerà senza patemi d’animo – afferma ancora Feoli – ed il piazzamento dal primo al quarto posto sarebbe importante solo per giocare in casa l’eventuale bella degli incroci, ma adesso il problema mi sembra un altro”. C’è una squadra che al PalaGalli è esaltante e dimostra di essere superiore anche a chi le sta davanti (vinti nettamente tutti gli scontri diretti) ma poi quando mette il naso fuori dalle mura amiche va in palese difficoltà. “Ci sono stati dei progressi nell’atteggiamento – continua l’avvocato – con la Vis Nova ad esempio abbiamo rimontato dal 4-1 al 4-4 e siano rimasti incollati fino al 6-6 nel terzo tempo, poi però nei momenti topici sono stati commessi degli errori decisivi”. Il Direttore Sportivo ritiene che qualcosa sia imputabile all’amalgama ancora non perfetto visto: “che la squadra è nuova per nove-tredicesimi e magari soprattutto in difesa c’era qualche palla che poteva essere intercettata e qualche volta utilizzando il sistema ad emme non siamo stati proprio precisi nella disposizione”. Ma c’è anche qualcos’altro ed i Feoli lo dice chiaramente: “soprattutto dai giocatori più esperti, la società si aspettava qualcosa in più sul piano della qualità e della personalità. Non vogliamo gettare la croce addosso a nessuno, è solo una constatazione”. Nessuna critica al tecnico: “Zimonjic resta la nostra prima scelta, ma ho visto qualche elemento non al massimo e forse vanno intensificati gli allenamenti”. L’ultima battuta è su un Calcaterra, che pare faticare a fare la differenza soprattutto per via di arbitraggi che ne limitano la sua dirompente forza: “A volte si ha l’impressione che le direzioni in A2 non siano del suo livello – conclude il Ds dei rossocelesti – ma è solo una componente di questa situazione venutasi a creare ed al massimo la possiamo utilizzare come scusa”.
Intanto il calendario prevede un’altra trasferta. quella nella vasca del Basilicata. Avversario abbordabile, un’occasione ghiotta per infrangere il tabù trasferta anche perché la Snc dovrà affrontare fuori casa poi Catania e Napoli e saranno quelle le partite decisive e da vincere.    
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