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Una cosa è certa, quella di stasera in ogni caso è l’ultima partita in casa per questo anno per i rossocelesti della SNC Enel Civitavecchia, ma solo vincendo i civitavecchiesi potranno ancora sperare nella eventuale promozione in A1 da giocarsi sabato 13 ancora a Napoli sempre con la Canottieri.

Faticosamente coach Marco Pagliarini ha cercato di far dimenticare ai suoi ragazzi gara 1 di sabato a Napoli, cercando di farli ragionare solo sul futuro e cioè su gara di 2 di domani sera (ore 21 al Pala Enel Marco Galli). “Perdere al supplementare fa certamente male, visto anche come ci hanno permesso di giocare nei 6 minuti di over time consentiti: in pratica da contro falli ed espulsioni subite non siamo mai riusciti a giocare in attacco, subendo poi la loro reazione favorita dalle situazioni di sopranumero scaturite dai contro falli. E poi il gol fantasma del +3 della Canottieri: che abbaglio”.

A questo proposito anche i cronisti napoletani ammettono l’errore arbitrale definendo cosi quello segnato da Primorac: “Palla entrata del tutto oppure no? Probabilmente gli arbitri non hanno visto giusto”.

“Ma questo ormai fa parte del passato – continua Pagliarini – ora è arrivato il momento di pensare a stasera quando dovremo dare il massimo per arrivare a gara 3 di sabato prossimo: proveremo a cambiare ancora qualcosa in attacco ed a stare più attenti dalle incursioni dal centro che ci sono costate ben 3 reti al passivo”.

“Operazione Civitavecchia” è stata così definita in codice, ovviamente sportivo, la marcia di avvicinamento a questa seconda finale playoff che per la Canottieri potrebbe dire promozione in A/1 subito, mentre per i laziali rappresenta l’ultima spiaggia per agganciare il diritto a giocarsi gara 3 a Napoli. Nulla è stato trascurato dalla dirigenza giallorossa per dare ulteriore tranquillità alla squadra. Oggi tutti a pranzo con coach Zizza, la squadra ed il suo staff e poi partenza in pullman alla volta di Civitavecchia ed allenamento in serata. Domani invece, nel primo pomeriggio, un pullman ed una lunga colonna di auto porteranno a Civitavecchia oltre 150 tifosi giallorossi che saranno presi in consegna dalle forze dell’ordine e scortati sino in piscina. C’è allerta per l’ordine pubblico dopo qualche scontro di troppo in acqua fra i giocatori e qualcuno scambio verbale, fra le due tifoserie, sulle tribune della Scandone.  “Dobbiamo poter contare sul nostro pubblico – avverte un gasatissimo Fabrizio Rinaldi -, vorrei vedere lo stadio del nuoto gremito come in occasione della World League, tutta Civitavecchia sportiva deve essere al nostro fianco. Noi faremo l’impossibile per portare la Canottieri a gara 3, ma ci serve la spinta dei nostri tifosi che, mai come questa volta, devono essere il nostro ottavo giocatore in campo”.

“In molti di noi – conclude capitan Loris Foschi – c’eravamo nella sfida contro il Cosenza, quando si è giocato in quella muraglia umana di largo Caprera, con 4000 civitavecchiesi che fecero ribollire la piscina al viale: ecco domani abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti gli sportivi civitavecchiesi, per scrivere insieme un’altra pagina di sport”.

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