Palla Ovale. Confidenza ed Analisi del Rugby Civitavecchia con Head Coach Mauro Tronca

10 Gennaio 2022

Mauro ci siamo fermati, siamo ripartiti ed ora siamo fermi con il Rugby Civitavecchia dei seniores e delle giovanili, quale è il tuo stato d’animo come rugbista e come allenatore?

Mauro – E’ uno stato d’animo di frustrazione perché non riesci a dare continuità al tuo lavoro, ogni volta è uno stop and go. E’ difficile motivare i ragazzi in questo clima di incertezza ed anche di paura dato l’alto numero di contagi anche se i dati parlano di morti e terapie intensive bassi rispetto ai contagi, sicuramente un clima che condiziona l’attività sportiva.

Il Rugby è uno di quei sport, essendo di squadra, a soffrire di più con questa pandemia, quali le prospettive per fine Gennaio 2022?

Mauro – Penso e spero che se le condizioni vanno per il verso giusto a fine Febbraio riprenderemo a pieno le attività e parlo di partite giocate del Rugby Civitavecchia sempre che i contagi iniziano a scendere dai numeri attuali.

Gli allenamenti si possono fare con protocolli molto rigidi. Quale è il tuo punto di vista come allenatore?

Mauro – La mia analisi è che non puoi mai avere la sicurezza al 100% che non ci possa essere un contagio anche in riferimento del fatto che la nuova variante è altamente contagiosa, il nostro sport prevede in contatto stretto anche se tutti i nostri atleti e lo staff sono vaccinati. Questo ad oggi ha permesso che il contagiato nel nostro club sia paragonabile ad un simil raffreddore, linea di febbre o asintomatico anche se sapere che si ha un compagno di squadra positivo ha un certo effetto e questo condiziona anche gli allenamenti.

Come è l’umore dei tuoi ragazzi del team Rugby Civitavecchia e come sei in contatto con loro?

Mauro – Siamo oltre che in contatto con gli allenamenti con una messaggistica di gruppo della squadra, con questa spesso parliamo, ci confrontiamo. A questo aggiungo che molti degli atleti lavorano, studiano e questo li condiziona molto per la vita quotidiana per un eventuale contagio che li vedrebbe fermi a casa non potendo lavorare o seguire le lezioni della scuola e quindi incide sulla volontà di andare al campo, sulla voglia di allenarsi.

Chiudiamo con la tua esperienza di uomo di Rugby, cosa puoi consigliare ai genitori i cui figli giocano a Rugby?

Mauro – Il mio consiglio e di guardare oltre in quanto il Rugby Civitavecchia è una società attenta e scrupolosa per la salute dei suoi atleti. Sono fiducioso che presto usciremo da questa pandemia e sarà paragonabile ad un raffreddore e comunque un problema facilmente superabile a cui daremo una giusta considerazione con un futuro migliore di quello attuale.

Buona Vita a Tutti.

CIVITAVECCHIA RUGBY CENTUMCELLÆ asd

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