Helsinki, 6 lug. – “A quarant’anni dall’atto di Helsinki, che sancì la
nascita dell’Osce, occorre rilanciare l’azione dell’organizzazione per
costruire un mondo conquistato dalla pace, dai diritti umani, dal
progresso, dove nessuno abbia fame e nessuna sia perseguitato”. Lo
dichiara la deputata del Pd e membro dell’ufficio di presidenza
dell’assemblea parlamentare dell’Osce, Marietta Tidei, in occasione
delle celebrazioni per il 40esimo anniversario dell’Atto finale di
Helsinki. “Il nostro impegno – sottolinea Tidei – è quello di
trasformare lo ‘spirito di Helsinki’ nel ‘metodo Helsinki’: dalle
situazioni di estrema tensione, come in conflitti congelati  in
Ossezia, Nagorno Karabach, alla polveriera dell’Ucraina, ai
fondamentalismi religiosi, oggi abbiamo di fronte nuove sfide che non
possiamo eludere”, aggiunge Tidei. “L’assemblea parlamentare dell’Osce
è stata un canale di dialogo sempre aperto, ma proprio questa sessione
registra un’assenza che pesa come un macigno sul nostro lavoro e sullo
spirito di Helsinki: l’assenza della delegazione russa è qualcosa di
inaccettabile che svilisce il senso diciò che tutti noi ci proponiamo
di fare”, sottolinea. “Il diniego del visto ad alcuni membri della
delegazione russa ci dà la dimensione della gravità della situazione:
occorre recuperare la presenza e il contributo della delegazione
perchè, pur condividendo l’atteggiamento russo nella crisi ucraina,
non possiamo permetterci il lusso di tenere fuori la Russia dai tavoli
per la risoluzione dei tanti conflitti che oggi infiammano il
Mediterraneo, il Medioriente e l’Africa”, prosegue. “L’assemblea
parlamentare dell’Osce deve continuare ad essere un luogo di dialogo
aperto a tutte le parti”, conclude Tidei.

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