ORTE-CIVITAVECCHIA, FABIO BELLI (ANCE): I TEMPI SI ALLUNGANO, FINANZIAMENTI A RISCHIO

7 Ottobre 2021

“Prendiamo atto della decisione del Tar e la rispettiamo, ma questa allungherà inevitabilmente i tempi per il completamento della trasversale Orte-Civitavecchia, infrastruttura fondamentale e strategica per il futuro della Tuscia. I finanziamenti sono a rischio”. Fabio Belli, delegato alle infrastrutture di Ance Viterbo (Associazione Nazionale Costruttori Edili), lancia l’allarme in seguito alla sentenza che ferma, per ora, la realizzazione dell’ultimo tratto dell’arteria stradale.

“C’è un’importante precisazione da fare – sottolinea Belli – Il Tar non ha bocciato il cosiddetto tracciato verde, in quanto non è materia di sua competenza, ma l’iter che ha portato alla sua approvazione da parte del Consiglio dei Ministri e del Cipe, adottando la decisione prima che fosse completata la Vinca (valutazione d’incidenza). E quindi prima delle prescrizioni che sarebbero state indicate e delle conseguenti misure di mitigazione da adottare”.

In ogni caso, il pronunciamento del Tar farà allungare i tempi per condurre a termine la Orte-Civitavecchia, “con conseguenze nefaste per il territorio – continua – perché con la trasversale il Viterbese diventerà più attrattivo dal punto di vista economico, turistico e abitativo e sarà messo in connessione con il porto di Civitavecchia e i principali assi e snodi stradali, ferroviari e intermodali d’Italia. Si rischia invece di dover restituire all’Unione Europea circa 200 milioni di euro sui 472 dell’intero progetto, cosa che purtroppo in Italia è già successa in svariate occasioni”.

Secondo il delegato Ance, la commissaria del Governo Ilaria Coppa ha ora tre opzioni: fare ricorso al Consiglio di Stato; decidere di proseguire con il tracciato verde, concludendo l’iter della Vinca e riportare il tutto al Consiglio dei Ministri; lavorare su un tracciato alternativo. “In tutti e tre i casi – rileva Belli – ci vorrà molto. Il Consiglio di Stato è un’incognita. Far tornare il tracciato verde al Consiglio dei Ministri è difficile, visto il contrasto che si è creato. Il progetto di un altro tracciato implica ricominciare l’iter per richiedere di nuovo autorizzazioni che erano già state ottenute. Auspichiamo che l’ingegner Coppa sappia scegliere la strada migliore”.

“Nella situazione di crisi post pandemia – conclude – l’apertura di questo cantiere avrebbe dato lavoro a centinaia di persone e una grossa boccata d’ossigeno all’economia. Ora mi auguro che istituzioni e imprese facciano squadra e si muovano decisi nella stessa direzione per completare un’infrastruttura cruciale, a cui Ance è da sempre favorevole. La Tuscia non può permettersi di ristagnare ancora nell’isolamento né di perdere i finanziamenti per la Orte-Civitavecchia”.

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