commissariato

Operazione Fenice, dieci arresti

22 Ottobre 2013

Circa otto mesi di articolata e meticolosa attività operativa, a conclusione della quale gli agenti del commissariato di Polizia, coordinati dal primo dirigente Giovanni Lucchesi, hanno dato esecuzione a dieci misure cautelari emesse dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Civitavecchia, su richiesta della Procura, nei confronti di altrettanti indiziati di cui 6 ordini di custodia cautelare in carcere, 2 agli arresti domiciliari e 2 sottoposti alla misura dell’obbligo di presentazione alla p.g. “Fenice”, così è stata denominata l’operazione che ha permesso di smantellare un traffico di sostanze stupefacenti su tutto il territorio. L’impianto accusatorio sorretto dai numerosi riscontri probatori e dai sequestri effettuati nel corso dell’attività di polizia posto a disposizione della Procura ha permesso alla Procura di richiedere al gip l’emissione dei provvedimenti a carico degli indagati di cui alcuni, sebbene tratti in arresto in pregresse operazioni di polizia, dopo aver scontato la pena, avevano ripreso l’attività di spaccio.
In particolare si è avuto modo di accertare l’approvvigionamento delle sostanze stupefacenti nella Capitale e le ripetute cessioni di modiche quantità di cocaina, destinata al mercato locale ed oggetto di sequestro con consequenziale attività repressiva. In proposito, è doveroso evidenziare, oltre a dosi di cocaina, il sequestro di circa 3 kg e mezzo di hashish fatto in più perquisizioni a carico di uno degli arrestati, sintomatico della collaudata pericolosità del gruppo e di come sia attivo il mercato e l’uso delle sostanze stupefacenti anche a città.
Gli arresti sono il frutto di specifici servizi approntati, in abiti “civili”, e ripetuti nei confronti degli indiziati da tempo tenuti d’occhio che avevano la loro attività di spaccio in città ed erano molto circospetti nel muoversi. Tutti i destinatari devono rispondere, a vario titolo, di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Inoltre si è proceduto al sequestro ed alla confisca del mezzo, di proprietà di uno degli arrestati, abitualmente utilizzato per il trasporto della droga in città. Vista la complessità dell’operazione ed il numero di persone interessate, gli investigatori si riservano di fornire in seguito ulteriori e più dettagliati elementi in merito. “Alla luce degli articoli recenti su una palese escalation criminale in città non suffragata da dati certi – ha spiegato il dottor Lucchesi – ritengo doveroso chiarire, secondo il personale parere che, nonostante le apprezzabili operazioni concluse negli ultimi tempi contro lo spaccio, dalle Forze dell’ordine sarebbe grave e banale criminalizzare ulteriormente tutta la popolazione civitavecchiese, trattandosi di un fenomeno presente in tutte le realtà con cui ciascuna Istituzione è chiamata a confrontarsi, possibilmente implementando le attività di recupero degli assuntori secondo le rispettive competenze”.

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