Dopo l’approvazione durante il consiglio comunale di lunedì scorso, stamani sono stati illustrati i dettagli dell’accordo in materia di taxi e Ncc. Il sindaco ha esultato la capacità del consiglio, data «l’importanza di un regolamento che molti comuni non hanno ancora saputo approvare, dopo un anno di consultazioni siamo riusciti ad approvarlo. L’accordo che è venuto fuori – ha poi continuato il primo cittadino –  è che cerchiamo di mettere ordine dentro il porto: stop all’abusivismo degli Ncc, che senza voucher o una chiamata diretta non possono entrare al porto. I taxi, finora tenuti fuori dal porto, potranno arrivare a bordo nave e soprattutto partecipiamo alla spartizione della ricchezza del porto a favore delle categorie locali».

Tra gli altri punti fondamentali del provvedimento c’è quello riguardo al calcolo dell’algoritmo per individuare il numero delle licenze che saranno concesse a coloro che ne avranno i requisiti. Per il momento la cifra si aggira a 58 licenze per Ncc e 6 licenze per i taxi. Questi però con una particolarità: saranno stagionali e disponibili per i servizi interni della città. Anche l’assessore alla viabilità Sergio Serpente si espresso sulla questione, dato che è stato colui che ha seguito per intero la vicenda. «Questo regolamento è un fatto importante per tre ragioni: crea occupazione, ordina le diverse problematiche e infine c’è un ritorno alla legalità».

I turisti una volta scesi dalla nave si troveranno in un centro d’accoglienza, gestito dal comune, dalla Pro Loco e da altre associazioni, dove riceveranno tutte le informazioni utili sul come muoversi all’interno o all’esterno della città. Le soluzioni a portata di turista saranno: i taxi, gli Shuttle Bus e gli Ncc su richiesta e quindi autorizzati ad entrare in porto.

Sulla questione Ncc anche la legge è chiara: si possono muovere dalle rimesse solo esibendo il nome del cliente che ha richiesto il loro servizio. Per limitare quindi i casi di abusivismo è importante stringere una grande sinergia tra i diversi soggetti coinvolti a partire dalla polizia municipale e dalle altre forze dell’ordine, l’Autorità Portuale, la polizia di frontiera e l’autorità marittima.

Ci saranno infatti tre filtri per fermare il passaggio di eventuali Ncc irregolari: un filtro stradale, un successivo controllo al varco Vespucci e l’entrata presso il centro servizi e la stazione ferroviaria. A conferma della sinergia tra le forze dell’ordine e il palazzo del Pincio è intervenuto il Comandante della Polizia Locale Leonardo Rotondi: «Civitavecchia è vittima dell’abusivismo e viene penalizzata da persone che si improvvisano autisti e non fanno altro che insultare e sfruttare i turisti, lasciando loro una pessima impressione della città. Questo regolamento restituisce una coscienza alla professionalità e aprirà la strada a nuove possibilità di lavoro, ma soprattutto non lascia spazio all’interpretazione per dimostrare la presenza legittima degli Ncc. Un ultimo commento da parte di Marco Piendibene che ha voluto sottolineare come il provvedimento sia avanzato e soprattutto rivolge un plauso all’opposizione per aver contribuito all’approvazione.

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