I mutui per la prima casa. Una nota dolente in molti casi per tante coppie italiane che negli ultimi anni hanno ricevuto sonori “niet” dagli istituti di credito, come conseguenza di una crisi economica dilagante. Eppure secondo le stime relative al 2014 questo trend sembra essersi invertito: secondo le stime CRIF l’anno in corso si è chiuso con un aumento delle erogazioni del 15% rispetto al 2013. Ma c’è di più perché soltanto nel mese di dicembre questo dato è salito addirittura al 30,6%, segno che nell’anno in corso dovremo aspettarci ulteriori miglioramenti.

Sembrano passati decenni da quel 2012 nel quale i rubinetti vennero chiusi bruscamente a chi faceva richiesta di prestito per acquistare la prima casa. Ma quali sono le cause che hanno portato a questa risalita? Riducendo la questione ai minimi termini se ne possono individuare due: l’estrema convenienza dei mutui a tasso variabile – scelti da 6 mutuatari su 10 – e l’aumento consistente dei mutui in surroga (30% del totale), diventati uno dei target preferiti dagli istituti in quanto il loro profilo di rischio è già stato verificato.

Conseguentemente si abbassa anche il prezzo medio degli importi, che passa dai 127.328€ del 2013 ai 124,346€ dell’anno scorso. Ovviamente questo parametro varia da regione a regione a seconda dei costi medi delle abitazioni, per cui in alcune regioni d’Italia come la Basilicata il dato sarà nettamente inferiore alla media (103.850€) mentre in Lombardia verrà ampiamente superato (132.590€).Come chiarisce il direttore delle vendite e marketing di CRIF, Simone Capecchi: “Restando al mercato della prima casa, che rappresenta la fetta di gran lunga maggiore, il trend in diminuzione degli importi è lo specchio di due fenomeni. Segue fedelmente il calo dei prezzi immobiliari e mostra l’attitudine dei clienti a limitare la richiesta al minimo indispensabile, allungando nel contempo la durata, così da avere rate sostenibili”.

Una delle novità più interessanti nonché largamente utilizzate da chi si appresta a richiedere un mutuo, è costituita dagli strumenti online messi a disposizione gratuitamente dagli istituti di credito. Tali strumenti permettono il calcolo preventivo del mutuo – un ottimo esempio lo fornisce HelloBank sul suo sito – bypassando la necessità di prendere appuntamento presso le filiali permettendo una stima preventiva delle rate del mutuo.

Le buone notizie non sono finite, perché le famiglie in difficoltà residenti nel Lazio, grazie ad una delibera approvata lo scorso 30 dicembre dalla Regione, potranno usufruire di un contributo a fondo perduto fino a 10.000€ messo a disposizione per l’acquisto della prima casa. I requisiti per l’accesso al credito, come spiega il consigliere regionale e Presidente della Commissione Bilancio Mauro Buschini sono i seguenti: “Il nucleo familiare deve possedere alla data di pubblicazione dell’Avviso sono i seguenti: cittadinanza italiana o di paese membro dell’Ue; aver dimorato nel Lazio, con residenza anagrafica, continuativamente da almeno cinque anni fatti salvi i figli nati nel succitato periodo; non titolarità del diritto di proprietà, comproprietà, nuda proprietà, usufrutto, uso e abitazione su alloggi, ovunque ubicati sul territorio nazionale o della Ue; non aver già beneficiato di agevolazioni pubbliche, in qualunque forma concesse, per l’acquisto, la costruzione o il recupero di abitazioni“

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