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Movida, urge la videosorveglianza

25 Maggio 2016
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L’aggressione di sabato sera al Ghetto ha di nuovo riacceso i fari sul problema della movida. Non che nei precedenti fine settimana non siano mancati gli episodi di vandalismo (purtroppo una consuetudine in città) ma con l’aggressione al giovane di pochi giorni fa non solo si è superato il limite ma ha riacceso un problema su cui forse ci si era in troppo adagiati sugli allori. La zona del Ghetto, senza giri di parole, è sempre a rischio: in poche centinaia di metri si concentrano migliaia di giovani e dove anche il minimo sguardo può far incendiare la situazione. Quali i possibili rimedi a questo problema? Indubbiamente un maggior controllo della zona che, se non può essere realizzato con la presenza delle forze dell’ordine, potrebbe essere realizzato grazie alla videosorveglianza. Un modo per “controllare”
il territorio e anche una modalità per prevenire eventi criminosi, togliendo quella sensazione di “far west” che
è facilmente percepibile durante i fine settimana. Ma anche controlli, serrati,  nella somministrazione delle bevande alcoliche: perchè la presenza di tante bottiglie di vetro in quella zona, la domenica mattina, lascia intendere
che qualcuno le venda: e maggiore tasso alcolico e anche “stimolo” per le bravate dei soliti leoni del week end.

 


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