Movida: parola d’ordine collaborazione

19 Febbraio 2020
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Prima riunione del tavolo tra amministrazione, Polizia e commercianti. Si valuta la proposta degli steward. Il dialogo tra le parti rimane aperto.

CIVITAVECCHIA – “Quello di oggi è solo l’inizio di un percorso virtuoso”. Il sindaco Ernesto Tedesco si dice fiducioso a margine del vertice convocato a Palazzo del Pincio per affrontare il delicato tema della gestione della movida. Una movida che deve essere controllata e sicura, nel pieno rispetto di tutti, “con l’obiettivo – ha aggiunto il primo cittadino – di isolare insieme gli idioti”. Al tavolo l’amministrazione comunale, il dirigente del commissariato di pubblica sicurezza Paolo Guiso ed il comandante della Polizia locale Ivano Berti, pur consapevole dei limiti del corpo, in termini di dotazioni di sicurezza e di orario di lavoro. E poi commercianti, specialmente quelli di piazza Leandra, piazza Saffi e via Montegrappa, quelli che hanno investito nei locali e che, nelle difficoltà attuali del settore, cercano di andare avanti offrendo un servizio di qualità. Sono loro i primi, lo hanno detto e ribadito al tavolo, a voler collaborare. Da un lato c’è la normativa, quella stringente, sottolineata anche dal dottor Guiso, che impone il divieto di vendere alcolici nelle piazze e nei luoghi pubblici dopo la mezzanotte. Dall’altro ci sono le ordinanze sindacali, che comunque evidenziano come tavoli e sedie sulla piazza, le cosiddette installazioni esterne, così come ovviamente i dehors, sono da considerarsi a tutti gli effetti delle pertinenze del locali, un loro prolungamento. “D’altronde – hanno ricordato i commercianti – paghiamo l’occupazione di suolo pubblico”, modificando di fatto lo stato prettamente pubblico dell’area in questione. E poi ci sono le istanze dei residenti, come evidenziate da Renato, portavoce di un gruppo di cittadini del centro storico. “Siamo disperati – ha tuonato – anche noi vogliamo essere tutelati. Non riusciamo più a riposare tra musica e voce alta fino a notte fonda”. “Siamo qui – ha aggiunto il dottor Guiso – per cercare di soddisfare gli interessi di tutti”, nel rispetto delle regole e del  buonsenso. “Nelle ultime settimane – ha sottolineato il dirigente del commissariato – ho notato un cambiamento importante, una capacità ricettiva da parte degli esercenti che non ho riscontrato in altre città. Ma da altre città oggi possiamo prendere spunto per soluzioni che possono aiutare tutti”. E così è stato ribadito quanto già proposto dal vicesindaco con delega alle Politiche della sicurezza Massimiliano Grasso, ossia la possibilità di ricorrere agli steward, figure professionali adeguatamente formate e qualificate, iscritte all’albo della Prefettura. “Questo – ha sottolineato il vicesindaco – nell’ambito di un più ampio progetto di videosorveglianza”. Progetto per il quale i 14 locali di piazza Saffi, ad esempio, si sarebbero detti pronti anche a collaborare. “Per gli steward – ha spiegato il consigliere Matteo Iacomelli – capiamo le difficoltà e non vogliamo gravare ancora di più sui commercianti; si può pensare, ad esempio, ad una soluzione mista, con steward qualificati e presenza, attraverso convenzioni con il Comune, di volontari delle associazioni legate alle forze dell’ordine, in divisa, come deterrente”. E tra le richieste avanzate proprio dai commercianti c’è anche quella della presenza di una pattuglia fissa, in divisa appunto, nei pressi della piazza. Tutte idee e proposte che verranno affrontate a stretto giro. Perché l’idea dell’amministrazione è tenere aperto questo dialogo e, come suggerito anche dal consigliere Daniele Perello, convocare una tavolo più ristretto ed operativo con rappresentanti di Comune, Polizia, commercianti e residenti.

Civonline


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