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Monti: “Non capisco perché stracciarsi le vesti per una sentenza che costringe i colossi dell’energia a dare il giusto contributo “

4 Marzo 2016
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“Non riesco a comprendere per quale motivo ci si debba stracciare le vesti per una sentenza che riporta in auge un decreto che costringe i colossi dell’energia a dare il giusto contributo alle merci che sbarcano sui territori di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta”. Inizia così la replica del commissario straordinario dell’Autorità Portuale Pasqualino Monti alle critiche mosse da diverse forze politiche cittadine in merito alla vicenda delle tasse portuali. Monti torna a sottolineare che il giudizio del Consiglio di Stato rappresenta una vittoria per Molo Vespucci, in quanto è stata proprio l’Authority a sollevare l’eccezione di giurisdizione. Sempre per il commissario straordinario il Consiglio di Stato ha dato ragione all’Autorità Portuale perché ha estromesso Enel dal giudizio su richiesta dello stesso ente, impedendole così di poter chiedere in futuro restituzione di quanto già versato. “Le bollette con le quali l’Agenzia delle Dogane richiede alle società che sbarcano le merci il pagamento delle tasse – spiega il numero uno di Molo Vespucci – possono infatti essere impugnate entro 60 giorni dalla loro emissione ed Enel ed Eni non hanno mai contestato nei termini del processo tributario le bollette dell’Agenzia delle Dogane”. Monti prosegue aggiungendo che Totalerg e Raffinerie di Roma, il cui peso nel valore della tassa in questione è inferiore a quello di Enel ed Eni, hanno invece tentato la strada del Giudice Amministrativo, che però si è ritenuto incompetente. Nemmeno un eventuale ricorso dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale spaventa il commissario straordinario di Molo Vespucci, il quale si dice sicuro che questo possa essere considerato inammissibile per via della decadenza relativa ai 60 giorni per l’impugnazione degli atti tributari. Non solo, perché secondo Monti la sentenza del Consiglio di Stato riporta in vita anche il decreto relativo alla tassa sulle merci e dunque l’Autorità Portuale potrà ora richiedere all’Agenzia delle Dogane la sua applicazione sulle merci sbarcate nell’anno 2015. Un decreto, sottolinea Monti, che prevede l’applicazione di un aumento del 100% della tassa portuale su carbone ed olii minerali. “Forse qualcuno – conclude il commissario straordinario – non è contento che i colossi dell’energia possano pagare qualcosa in più? Sembrerebbe strano perché con quei soldi l’Autorità Portuale finanzia opere destinate a creare sviluppo ed occupazione, temi che dovrebbero essere molto cari a tutti, anche a quanti oggi sembrano dispiaciuti per questa sentenza”.

 





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