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In quel campo 20 anni fa c’era stato da giocatore. Ma non da giocatore qualunque, da idolo come tutti lo ricordano per i suoi tiri, la potenza fisica. Daniele Antolovic torna nella città che gli ha dato fama, successo, gloria, e ci ritorna con le motivazioni più belle di un allenatore. “Lo faccio per una questione di cuore- ha detto ai gocatori durante un incontro – qui c’è parte di me, non potevo dire no al presidente Mazzarini. Cerveteri è una città da cui ho ricevuto molto. Ho dei ricordi bellissimi, sono in debito con questi tifosi. La gente a Cerveteri non mi ha dimenicato, sono cose che fanno piacere. E’ un impegno che mi gratifica, vivo a Viterbo e per me è un sacfricio spostarmi fin qui. Ma ripeto per questa città non sento fatica” . Nel corso del raduno tra vecchi e nuovi sono molti gli arrivi. Tanti i giovani, tra i neo acquisti di esperienza ci sono i due centrali di difesa Attardo dal Ceccano e Cosenza dalla Castrense. La rosa non è ancora completata. ” Ai giocatori che conoscerò piano piano dico che gioca chi merita e il posto se lo dovranno guadagnare. Voglio ragazzi con la testa, non solo con le gambe buone. Siamo una matricola, l’Eccellenza si avvicina al professionismo, cambia di pareccchio dalla Promozione. Ci sono squadre molto attrezzate per vincere. Ci sarà da lavorare e sudare. E’ un campionato difficile, da prendere con le molle” . La squadre di radunerà il 4 di agosto al Galli, il campionato partirà il 15 settembre, i calendari in programma per la metà di agosto. E per finire ad Antolocic un tifoso ironicamente lancia l’appello di vincere contro il Ladispoli. ”  So quanto ci tengono qui, sarebbe il regalo più bello per questi tifosi”.

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