Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere comunale Daniele Perello.

Questa Amministrazione continua a sfornare progetti su progetti per portare a termine i lavori del Mercato Ittico come se non avesse una visione generale della situazione, visto che sono sempre progetti parziali che non fanno altro che slittare il completamento dei lavori.

Alla luce di ciò, visto che i mercatali ormai non riescono più a capire quale è la verità, una domanda viene d’obbligo: ma tutto ciò è fatto di proposito?
Questo interrogativo è alimentato soprattutto da quanto dichiarato dal Sindaco la scorsa settimana sulla necessità di eseguire ulteriori lavori all’interno del mercato ed in particolare per il rifacimento dei box interni: “Abbiamo affidato tramite cottimi fiduciari questi nuovi interventi”.
Non vorrei che dietro alla necessità di intervenire in continuazione con limitati e parziali lavori si nasconda la volontà di affidare direttamente  l’esecuzione degli stessi ovvero suddividere in più lavori parziali un intervento unitario affinché l’importo di ciascuno di essi risulti inferiore alla soglia che ne permette l’affidamento diretto.
Al riguardo al Sindaco Tidei vorrei ricordare che agire in tal modo significherebbe suddividere artificiosamente un lavoro unitario in più lavori allo scopo di sottrarlo alle disposizioni di legge in materia di affidamento lavori. Cosa assolutamente vietata dalla legge e dal regolamento di attuazione. Ciò, inoltre, costituisce reato per chi lo pone in essere.
Se così fosse, visto che Tidei si permettere anche di sbandierare alla cittadinanza gli avvenuti affidamenti diretti (c.d. cottimi fiduciari), sarebbe proprio il caso che la magistratura andasse a verificare.
E’ anche lecito, alla luce dei lavori che a detta del Sindaco si devono eseguire all’interno del Mercato Ittico e che porteranno alla demolizione ed al rifacimento dei box per macellai, rivolgergli una domanda: ma per fare tali lavori l’autorizzazione della Soprintendenza è stata già acquisita? Visto che il Mercato Ittico rientra tra i beni tutelati dal Codice dei Beni Culturali. Monteduro docet.
Per finire, visto che il Sindaco ha tanto parlato di direttive del Ministero della Sanità, vorrei rivolgergli un’ultima domanda: si è informato all’Asl se per riaprire il Mercato Ittico questo deve essere dotato di servizi igienici?  Il progetto non li prevede e la precedente amministrazione li voleva realizzare in un locale di proprietà in via Leonardo.
La risposta potrebbe portare anche alla necessità di sfornare un altro progetto parziale, cosa che darebbe la possibilità al Sindaco e al suo staff di fare un nuovo affidamento a cottimo fiduciario, con “un occhio agli amici” naturalmente”.
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