Secondo il consigliere Emanuele La Rosa la nostra richiesta – che peraltro non
abbiamo ancora presentato – di annullare le operazioni elettorali nella sezione
2, in virtù della scheda in più rispetto ai voli validi espressi e verbalizzati
che è stata scoperta dalla verificazione in Prefettura, sarebbe strampalata.
Perché – sostiene La Rosa – non si potrebbe votare conoscendo i risultati degli
altri, altrimenti “sarebbe un imbroglio – dice La Rosa – in termini di legge”.
Dunque, caro La Rosa, in tutti i comuni – e non sono pochi – in cui è accaduto
che si sia rivotato soltanto in una, due, otto sezioni, il Tar o il Consiglio di
Stato avrebbero acconsentito a degli imbrogli? Studi, il consigliere La Rosa.
Perché io – per restare alle sue parole – non la accuso di retro-pensiero, ma
semmai di facile e inutile demagogia, perché la ritengo troppo intelligente per
pensare che le sue strampalate dichiarazioni siano solo frutto di ignoranza.
Quanto al mentire ai cittadini, non so a chi si riferisca. Forse ai suoi
colleghi pentastellati che, probabilmente  sorpresi dalla richiesta di poter
presentare motivi aggiunti di ricorso di fronte ad un fatto nuovo e sostanziale
emerso dalla verificazione, hanno ripreso le mie dichiarazioni di due mesi fa
estrapolando la parte che a loro (a voi) faceva più comodo.
A marzo ho riconosciuto che sul caso delle schede votate senza croce sul simbolo
M5S e con la scritta Cozzolino evidentemente i miei rappresentanti di lista
hanno preso un abbaglio e che non sarei quindi andato al Consiglio di Stato per
cercare di far riconoscere la nullità delle schede con la croce sul simbolo
grillino e la scritta Cozzolino accanto, che erano molte di più. Dissi anche, da
subito, che comunque il caos generale dello scrutinio era stato confermato,
aprendo solo 5 sezioni, tanto che in una delle sezioni era stata rinvenuta anche
una scheda votata in più rispetto ai voti validi espressi, elemento di per sé
sufficiente ad annullare il voto, anche solo in quella sezione. Il resto,
saranno i giudici e non certo La Rosa o altri sostenitori pentastellati a
deciderlo. Nessuno canta vittoria, anche perché dopo un anno di nulla
amministrativo, con il Comune diretto verso il dissesto, anche in caso di
vittoria ci sarebbe ben poco da festeggiare”.
Massimiliano Grasso
Capogruppo La Svolta

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