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Mary Poppins returns (Rubrica a cura di Giovanna Montano)

22 Settembre 2017
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Ve la ricordate Julie Andrews nei panni della tata più amata del mondo? Vi ricordate Supercalifraggili Spicchespiralitoso? Stiamo parlando di Mary Poppins, l’unica tata in grado di cacciare dalla propria borsetta anche un cadavere. Bene, anni e anni dopo, il mito che rese famosa la Andrews sta per tornare sul grande schermo.
Da poche ore è infatti stato rilasciato un brevissimo filmato che anticipa l’arrivo nei cinema della pellicola Disney. Il film, nelle sale a Natale 2018, sarà «un grande musical vecchio stile», con musiche e balli fedeli all’originale. Emily Blunt ha confessato che per interpretare il proprio personaggio non si è ispirata, nè tanto meno ha rivisto, il lavoro della precedente collega bambinaia.  «Ho cercato di lavorare a questo film come a qualsiasi altro progetto», ha spiegato l’attrice, che nel sequel del cult anni Sessanta è stata chiamata a sostituire l’immensa Julie Andrews. «Spero di essere riuscita a costruire il mio personaggio: quel che vorrei fare è proporvi la mia Mary Poppins», ha poi continuato, ammettendo di aver rifiutato ogni forma di confronto.Il film originale, che nel 1964 ha trasformato Londra in un posto incantato, Emily Blunt ha deciso di accantonarlo, negando a se stessa la possibilità di vederlo. «Avevo iniziato a riguardare la pellicola, ma dopo appena quindici minuti ho deciso di spegnere tutto», ha dichiarato, confessando di non voler finire per portare sul grande schermo la copia scialba di quel che è stata la tata della grandissima Julie Andrews.

Il film, che il breve trailer mostrato qui in anteprima ha detto arrivare nei cinema il 25 dicembre 2018, non vuole – difatti – essere un remake della pellicola madre, né tantomeno presentarsi come reboot. Mary Poppins Returns, nel cui cast tra gli altri sono state annoverate Meryl Streep e Angela Lansbury, è ambientato a venticinque anni dall’originale, in un Viale dei Ciliegi preda della Grande Depressione.

Non ci resta che aspettare la data per iniziare a sognare da capo, proprio come quando eravamo bambini.

 



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