Marcel Petiot, detto dottor Satana; prometteva la salvezza agli ebrei dai nazisti (3^ parte)

9 Dicembre 2018
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In verità, non sembra che il nostro “dottorino”, fosse poi così fedele al Giuramento di Ippocrate, tanto che, arrivava a somministrare ai suoi pazienti, massicce dosi di sostanze stupefacenti ed oppiacei, in modo tale da indurre in essi dipendenza ed assicurarsi così continue prestazioni mediche e naturalmente la certezza di costanti entrate economiche dovute alle parcelle corrisposte dai suoi assistiti.

Ma, le cose pur andando apparentemente bene, dopo un certo periodo cominciano a cambiare ed a intraprendere un’altra direzione; quando c’è del losco di mezzo, così come afferma il principio dell’interscambio di Locard, guarda caso, criminologo francese, “se una persona viene in contatto con un oggetto o con un’altra persona vi è uno scambio: lascerà qualcosa e porterà su di sé qualcosa di quel contatto”.

Tutto comincia quando in  fondo al fiume che scorreva vicino alla cittadina di Villeneuve, fu ritrovato un baule, con all’interno il corpo di una giovane donna in avanzato stato di decomposizione e per questo irriconoscibile, almeno per le tecniche scientifiche dell’epoca. Alcuni pazienti, dichiararono agli investigatori, di aver visto quel baule precedentemente nello studio del medico, mentre al contempo nella cittadina giravano voci persistenti, di una storia sentimentale tra Petiot ed una ragazza, figlia di una sua paziente.

Nonostante gli indizi avessero portato alla conclusione che il cadavere fosse proprio quello della povera ragazza con cui avrebbe avuto rapporti sentimentali, attribuendo la responsabilità della morte al medico, causa insufficienza di prove, Marcel fu assolto e quindi non condannato. Ma, nonostante l’assoluzione, molte ombre continuavano ad offuscare l’immagine di Marcel, anche a causa di altri fatti, tra i quali alcuni suoi pazienti che erano deceduti inspiegabilmente.

Non datosi per vinto, dopo essersi candidato a sindaco ed aver vinto le elezioni, dopo alcuni anni decise di tornare a Parigi, con l’intenzione di continuare la sua professione medica, ma che a causa dei suoi precedenti, divenuti ormai noti, oltre che per l’essere sospettato di traffico di stupefacenti, della commissione di varie truffe, i pazienti persero ogni fiducia nel sanitario, cominciando a disertare il suo nuovo studio nella Capitale francese e rimanendo per questo in difficoltà economiche.

Intanto, siamo oramai giunti alle soglie dell’inizio della seconda guerra mondiale e per Marcel i guadagni sono divenuti davvero scarsi, ma, chi possiede un indole criminale, difficilmente riesce a perdersi d’animo.

(segue nelle prossime uscite)


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