Per mandare in pensione il personale, così come sostenuto dalla Crisostomi, è infatti obbligatorio in primis passare da un accordo sindacale. Con i sindacati un incontro c’è stato proprio questa mattina e se loro stessi non hanno toccato l’argomento vuol dire che l’ipotesi non è così semplice da attuare nè conveniente per tutti come la Crisostomi vorrebbe far credere.
Anche i dati riportati nella dichiarazione sono completamente errati: attualmente infatti sono solo in quattro ad aver maturato i diritti per andare in pensione, ma gli stessi non possono essere costretti a farlo se non tramite l’elargizione di una buonuscita. Tale incentivo dovrebbe essere ancora più corposo nel caso degli altri 10 lavoratori che distano dagli 1 ai 4 anni dall’età pensionabile ma coi quali però bisogna stare molto attenti. Ricordiamo a tutti come è finita infatti a livello nazionale con il caso degli esodati e la riforma Fornero fortemente voluta proprio dal Pd e che ha causato uno dei drammi italiani del momento attuale, con persone convinte di andare in pensione e invece ritrovatesi senza nè pensione nè lavoro.
La bacchetta magica per risolvere i problemi il Pd avrebbe fatto meglio ad utilizzarla nella passata amministrazione, quando avrebbe dovuto governare la città invece che litigare aspramente all’interno della propria stessa maggioranza per motivi personalistici e cadere mestamente dopo appena 18 mesi e nessun risultato concreto raggiunto in favore della cittadinanza.
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