Luciani replica a Pierfederici

6 Aprile 2013

Riceviamo e comunichiamo l’intervento del vicesindaco ed assessore al mare Enrico Luciani.

Mi sorprende leggere ancora commentini di bassa demagogia basati sulle fantasie dell’ex assessore. Più di tragedia annunciata mi sembrerebbe logico parlare di tragedia ereditata: da quando ci siamo insediati sino a questo momento ogni sforzo, per risollevare la città dal degrado in cui l’ex giunta l’ha lasciata, ha comportato una serie di manovre che ci hanno costretto ad operare in emergenza. Ribadisco,a tal proposito, che nessuno di noi è impegnato a posizionare nessuno, da nessuna parte!!! L’unico impegno è quello di riportare Civtavecchia nella legalità, investire in politiche sul lavoro e sviluppo per ridare alla città il ruolo strategico che merita. Perché l’ex assessore non ci parla di come sono andate a finire le sue promesse, lunghe cinque anni, sui cantieri per riqualificare il litorale locale, compresi quelli per realizzare il porticciolo per i diportisti alla Frasca ed al Pirgo? Nell’attesa di ricevere risposta, spiego come adesso stiamo lavorando. In questi anni nessuno si è degnato di espletare l’iter reale e legale per progettare la barriera soffolta a mare. Per buttare un po’ di fumo negli occhi ai civitavecchiesi e far vedere che qualcosa si stava facendo, la barriera è stata costruita in maniera non idonea e con materiali non certificati. La mossa “geniale” ha comportato l’abbassamento del suo livello e sta causando gravi danni alla marina ed alle sue coste. Noi non siamo interessati ad ingannare i civitavecchiesi e così stiamo puntando su un nuovo assetto progettuale da concretizzare tramite un percorso legale, a partire dall’utilizzo di materiali certificati.  Nel periodo in cui ero consigliere regionale, ottenni uno stanziamento per Civitavecchia di due milioni e mezzo di euro al fine di effettuare tutti quei lavori per migliorare la costa. Ebbene, in uno sperpero senza fine e senza risultato, sono rimasti solo centottanta mila euro che il mio assessorato ha deciso di destinare alla riqualificazione del Marangone e del Piccolo Paradiso. Ci tengo a sottolineare che, oltre a predisporre progetti che si realizzeranno nel concreto, a fronte della precedente cattiva amministrazione, gli uffici sono impegnati nel ripristinare una gestione legale per le concessioni demaniali. In collaborazione con il delegato alla pesca ed attività subacquee Fabio Antonini, di concerto con l’Autorità Portuale e grazie al supporto dell’associazione “I Tirreni”, stiamo progettando anche la riqualificazione della zona antistante il camping della Frasca. A ciò aggiungo che è in corso lo studio per trovare un sito idoneo ad effettuare lo scalo di alaggio. Per rispondere invece ai punti sollevati dall’ex assessore al mare, mi corre il dovere morale di ricordare che il porticciolo della Mattonara era gestito da un’associazione e che ora, trovandosi all’interno del porto, la stessa si vede costretta a pagare la quota ad un cantiere portuale. Continuo sostenendo che se non è riuscito ad aprire l’Antemurale in tre anni, è necessario non condannare chi sta lavorando da 10 mesi. Per quanto concerne la pesca dentro il porto, Pierfederici dovrebbe sapere che attualmente vige una normativa molto stringente a riguardo, ciononostante voglio tranquillizzarlo dicendogli che abbiamo i contatti aperti sia con la Capitaneria di Porto che con l’Autorità Portuale per creare l migliori condizioni di lavoro per i nostri pescatori, garantendogli una pesca sicura. Infine, ma non per importanza, voglio parlare della camera iperbarica. Nessuno è contrario alla riapertura di questa importante struttura, nè questa Amministrazione nè l’Autorità Portuale, anzi fu proprio Tidei ha rilasciare l’autorizzazione sanitaria 9627. E’ chiaro che ora tale autorizzazione andrà rinnovata. Per le motivazioni sopra descritte, concludo sostenendo che la petizione è davvero un atto inutile a meno che non sia il frutto di una mossa più del Pierfederici commerciante che politico, dato che l’indirizzo della sede dove sono invitati i cittadini è lo stesso del suo esercizio commerciale”.

Enrico Luciani

Vicesindaco ed Assessore al Mare

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