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L’idea di Viterbo in 12 punti

22 Maggio 2018
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Il candidato sindaco Serra: «Parliamo ai cittadini di cose concrete. Progetti che vogliamo attuare
per migliorare la città»
Viterbo, 22 maggio 2018 – «Noi abbiamo un progetto per Viterbo. Lo abbiamo messo nero su bianco
individuando dodici punti imprescindibili per il futuro della città». Così Francesco Serra, candidato
sindaco sostenuto dalle liste civiche Viterbo dei Cittadini e Impegno comune, sul programma
elettorale. «Illustreremo queste nostre priorità nel corso di tutta la campagna elettorale attraverso tutte
le occasioni incontro e confronto con i cittadini. – afferma il candidato sindaco – Vogliamo parlare a tutti
di cose concrete per migliorare la loro qualità della vita. Perché è quello che si aspettano».
Questi i primi tre punti del programma.
Lavoro – Tutela dei diritti, competitività, investimenti, valorizzazione delle eccellenze territoriali e dignità
del lavoro. Queste sono le parole chiave per garantire uno sviluppo solido del sistema economico
cittadino. Una crescita che parte dalle potenzialità occupazionali del sistema turistico e termale, che
passa per la promozione dell’attività d’impresa, per arrivare al rilancio del Poggino, possibile grazie agli
investimenti ottenuti con il piano di riqualificazione approvato dal Governo Gentiloni.
Sviluppo, green economy e ambiente – La città pulita è una priorità. L’estensione del servizio porta a
porta in tutte le zone e il raggiungimento del 65% nella raccolta differenziata, sono il fulcro del
programma; così come centrali sono le strategie volte al massimo risparmio energetico in ambito
pubblico e a una svolta green nel settore del trasporti.
Cultura e turismo – Viterbo città di cultura, questo è il messaggio da esportare e la finalità da
raggiungere. Un obiettivo attuabile grazie alla messa a sistema dell’enorme patrimonio artistico,
paesaggistico, archeologico e monumentale di cui godiamo; attraverso una valorizzazione sempre
maggiore del Teatro dell’Unione e ad un più assiduo dialogo con l’Università. Una “città contenitore”
che dia spazio alla pluralità delle proposte, distribuendo nel tempo l’offerta culturale per garantire una
continuità dei flussi turistici.



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