LIBERTA’ O CONTROLLO? TU COSA SCEGLI? di Alessandro Spampinato (1^parte)

18 Ottobre 2020
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Il termine règola deriva dal lat. regŭla che vuol dire: «dirigere, guidare diritto».  Significò dapprima «assicella di legno, il regolo» e per traslato «regola, norma». Il regolo ancora oggi è l’asticciola di legno, di metallo o di materia plastica, a sezione quadrata o rettangolare, usata per tracciare linee diritte. Con il regolo il muratore verifica l’allineamento dei mattoni e la distribuzione corretta dell’intonaco. Esso diviene simbolo per indicare il modo di svolgersi ordinato e costante che si riscontra nella quasi totalità di alcuni fatti, nel campo della natura o dell’agire umano. Nell’uso comune è una norma suggerita dall’esperienza o stabilita per convenzione. Si tratta, dunque, di qualcosa che serve per procedere dritti e in modo ordinato, senza errori. Il regolo e la regola sono strumenti a disposizione dell’uomo per compiere un lavoro e portarlo a termine a regola d’arte. Se così fosse andrebbe tutto bene perché ogni cosa è al suo posto! L’uomo usa degli strumenti per realizzare un lavoro. Ma quando gli equilibri saltano, i ruoli si invertono e la confusione inizia a dilagare allora l’uomo, non più soggetto della storia, operaio o artista, viene declassato e al primo posto viene messa la regola. Quando l’uomo perde la sua importanza la regola governa e lui diviene strumento o schiavo. E così si iniziano a temere le leggi invece di osservarle e discuterle per migliorarle, la burocrazia e il controllo diventano i totem del vivere sociale e si baciano e venerano i libri. L’obiettivo diventa normare tutto il comportamento umano, codificarlo, incasellarlo e controllarlo. Oggi si firmano contratti per tutto e ogni comportamento ha bisogno di permessi, adesioni, autorizzazioni , comunicati, verbali, registri e quant’altro. Nelle scuole, nelle università, nelle aule dei tribunali e nei parlamenti si parla sempre più burocratese, ci si parla attraverso tecnicismi e si gioca sempre in difesa per paura di ritorsioni e punizioni per aver infranto qualche norma o articolo. Ci sono sempre più telecamere ovunque, sistemi di controllo, leggi e contravvenzioni.

(continua…)

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