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Lettera del Comitato Acqua Pubblica di Civitavecchia al Commissario Prefettizio

23 Dicembre 2013

Lettera del Comitato Acqua Pubblica di Civitavecchia al Commissario prefettizio. “Egregio Commissario, come certamente avrà avuto modo di apprendere, in ottemperanza alla sentenza n° 04333/ 2013 del Consiglio di Stato, Sez V, la Regione Lazio con Delibera 318 del 10 ottobre 2013 ha stabilito di esercitare i poteri sostituitivi nei confronti del Comune di Civitavecchia e della soc. Acea ATO 2 S.p.A., per il trasferimento a quest’ultima, in qualità di gestore unico dell’ATO 2, del servizio idrico integrato del Comune di Civitavecchia e con Decreto del Presidente n° T00413 del 20.11.2013 ha nominato il Dr. Bruno Placidi Commissario ad acta per l’ottemperanza della stessa.  Non le sfuggirà certo come tale situazione sia quantomeno ambigua soprattutto se messa in relazione  sia all’abolizione degli Ambiti territoriali Ottimali prevista dalla legge 191/2009 che al Referendum svoltosi il 12 e 13 giugno 2011, che ha visto oltre il 90% dei votanti, tra cui 23.000 Civitavecchiesi,  pronunciarsi a favore del mantenimento pubblico della gestione delle reti e delle risorse idriche; gestione pubblica che non può essere certo garantita da una società privata  quotata in borsa, e quindi per definizione tesa al profitto, che annovera tra i suoi soci, oltre che la società Roma Capitale SPA, Caltagirone F.G. la Suez Enviroment sas, la Norges Bank più una serie di minori azionisti. Un ambiguità determinata da una serie di concause tra cui la perenne instabilità politico/amministrativa dell’Ente che oggi Lei si trova a gestire che, in una sorta di circolo vizioso, getta le sue basi proprio nell’incoerenza delle varie amministrazioni tra gli impegni assunti su tale materia, ovvero il mantenimento dell’acqua pubblica, e la continua disattesa degli stessi. In recenti incontri tenutisi con l’Assessore Regionale di Riferimento, On. Fabio Refrigeri, unitamente al Forum Nazionale dei Movimenti per l’Acqua, abbiamo avuto rassicurazioni circa la rapida approvazione della Legge Regionale che determinerà nuove modalità di gestione dei servizi idrici integrati, sulla base del dettato della legge di iniziativa popolare depositata presso il Consiglio Regionale del Lazio. Vale in questa sede sottolineare che inoltre è depositata presso gli atti della Regione una mozione a firma congiunta di maggioranza ed opposizione, che chiede che, nelle more di approvazione della suddetta legge regionale, venga sospesa “qualsiasi iniziativa  coercitiva volta ad obbligare i comuni che ancora non hanno adempiuto, alla cessione dei propri servizi idrici ai soggetti gestori degli Ambiti Territoriali Ottimali…”..Vista la delicatezza e la complessità della situazione, che peraltro avrà indubbi riflessi anche sulla gestione ordinaria attuale del servizio idrico, visto, ad esempio, che molte utenze dell’area nord della città sono ancora sottoposte ad ordinanza n. 554 del 31.12.2012 di non potabilità dell’acqua, avremmo molto piacere di poter conferire con lei per illustrarle la situazione in maniera più approfondita. Ringraziandola sin d’ora per la disponibilità che vorrà dimostrare, restiamo in attesa di suo cortese cenno di riscontro e cogliamo l’occasione per inviarLe cordiali saluti”.

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