Le prospettive della stagione rugbistica del CRC raccontate dal presidente Andrea D’Angelo

Ferri: “Salve presidente D’angelo cosa pensa del rugby nostrano?”

D’angelo : “Noi appassionati del rugby locale siamo persuasi che questo gioco possa
migliorare a livello agonistico e tecnico e magari ci faccia sognare, infatti
negli ultimi anni ha fatto passi da gigante sul piano dei risultati sportivi a
livello giovanile e questo ha permesso a molti giovani di raggiungere risultati importanti , oltre che
aumentare il seguito popolare a Civitavecchia e zone limitrofe , e chissà
che un giorno quell’augurio possa avverarsi ad ogni livello.”

Ferri: “ Cosa vuol dire fare il presidente del CRC?”

D’angelo : “Mi ritengo un uomo fortunato. Sopratutto perché al di fuori della posizione che ricopro, siamo un team che ha stretto un patto di amicizia fuori e
dentro al campo. Questo gioco può fare in modo che molti
giovani si ritrovino al campo Moretti della Marta oltre che per giocare
anche per stare insieme come amici . Ma dobbiamo provare a crederci,
Davvero”.

Ferri: “Concorda con me che per supportare adeguatamente il CRC occorra
Investire nell’alto livello e strutturare le realtà delle giovanili?”

D’angelo : “ Sono sempre stato della convinzione che per vincere con la squadra
seniores dobbiamo prima avere i risultati con il settore giovanile.
A questo proposito, essendo la struttura della squadra in fase finale,
con un gruppo consolidato di giocatori seniores attraverso l’innesto di
nuovi giocatori che porteranno oltre che esperienza anche molta voglia
di vincere ci sarà un affiancamento di un gruppo di giocatori
emergenti. Questa è la realtà con la quale andremo a confrontarci in
occasione del campionato 2018-2019. In questi anni la crescita è stata
palese, abbiamo raddoppiato i tesserati con un forte incremento del
mini rugby.
Intendiamo migliorare l’offerta formativa di tutte le
categorie, allargando lo staff e lavorando sulla crescita degli
allenatori,d ei dirigenti/accompagnatori, del settore
sviluppo club, della parte medica,fino alla dirigenza, dal minirugby fino
alla categorie superiori, ed infine con il potenziamento del
reclutamento all’interno delle scuole,grazie all’impegno del team che
ci stà lavorando da tempo.