caiazza

Riceviamo e pubblichiamo dal S.G. CdLT CGIL “Roma Nord Civitavecchia” Cesare Caiazza.

“Esprimo apprezzamento per la decisione, assunta dall’amministrazione comunale di Civitavecchia – soddisfacendo in parte significativa una specifica richiesta di CGIL CISL UIL – di trasformare l’annunciata riunione del 17 luglio p.v. in convocazione formale di una sessione del già costituito “Tavolo Territoriale per lo sviluppo, il lavoro, l’ambiente e la salute” del quale fanno parte i Comuni di diversi distretti, le forze sociali, i grandi attori economici del territorio. Una riunione – come scritto nella lettera che ci è pervenuta a firma Tidei e Serpente – fissata per mercoledì 17/7 alle ore 10,30 presso l’aula Calamatta del Comune di Civitavecchia, incentrata sui temi del lavoro.

Ovviamente, insieme a CISL e UIL, continuiamo a sollecitare un momento di verifica, complessivo e generale, di quel “Patto per l’equità sociale, il welfare, lo sviluppo ed il lavoro” sottoscritto nel luglio dell’anno scorso.

Un Patto nel quale venivano condivise regole per “corrette relazioni sindacali” tra CGIL CISL UIL e amministrazione di Civitavecchia, anche nella veste di capofila del Distretto RM F 1 e della conferenza sanitaria dei sindaci dell’intera ASL F.

Da quell’intesa traeva anche le mosse, nei giorni successivi, la costituzione di un Tavolo con tutti e 28 i comuni della conferenza, la ASL F e le forze sociali, del quale – purtroppo – si è persa traccia e memoria proprio quando, invece, in ragione dei processi legati alla riorganizzazione del Sistema Sanitario Regionale e del Welfare territoriale, ve ne sarebbe maggiore bisogno. Il largo territorio compreso nella ASL F, infatti, dove già oggi non vengono garantiti i LEA e dove insiste una media “abitanti – posti letto” abbondantemente al di sotto di quella nazionale e regionale, deve far sentire la propria voce al fine di impedire ulteriori tagli pretendendo, invece, un rafforzamento degli investimenti per la sanità e le politiche sociali, al fine di garantire il diritto costituzionale alla salute dei cittadini e, insieme, salvaguardare ed implementare l’occupazione. Anche il welfare, infatti, non deve essere considerato come un costo da comprimere bensì come possibile volano di rilancio economico e di sviluppo.

Comunque, al di là di queste digressioni, ritengo che la riunione del 17 luglio possa rappresentare un’occasione importante per rilanciare – in una stagione di crisi segnata da ricadute pesantissime sul nostro territorio – la necessaria concertazione sui temi, centrali e nevralgici, del lavoro. I dati, connessi al progressivo aumento della disoccupazione, ed i rischi insiti in molteplici situazioni presenti nel territorio che potrebbero trascinare ulteriore perdita di lavoro, debbono indurre tutti i soggetti istituzionali e sociali chiamati intorno al Tavolo a fare la propria parte.

Per questa ragione, come CGIL, intendiamo presentare innanzitutto due proposte di metodo e di merito.

La prima è legata alla necessità di coinvolgere nel Tavolo, oltre Tarquinia e tutti Comuni dei Distretti RM F1 e F2 – che già ne fanno parte – anche il Distretto RM F 3 (Bracciano, Trevignano, Anguillara, Manziana, Canale Monterano) con l’obiettivo di ragionare su un ambizioso progetto di sviluppo basato sull’integrazione e la valorizzazione – in un territorio il più possibile ampio e interconnesso – del turismo crocieristico, balneare, termale, archeologico, culturale, paesaggistico. Un territorio che ha grandi potenzialità e che, in queste dimensioni, potrebbe realisticamente rivendicare l’attribuzione di considerevoli “fondi europei” definendo un progetto capace di mettere in relazione il Porto di Civitavecchia con un ampio territorio, sviluppando prevalentemente le attività alberghiere, del commercio  e dei servizi, creando importanti opportunità di lavoro.

La seconda è connessa all’opportunità di condividere il coinvolgimento della Regione (già formalmente chiesto e nuovamente sollecitato da parte di tutte le OO.SS.)  per far fronte alla “grave emergenza” che sta segnando la gestione dei servizi pubblici locali in quasi tutti i Comuni del comprensorio. Sia dove i servizi sono esternalizzati che dove vengono svolti da società totalmente partecipate dai Comuni, siamo ormai  di fronte a enormi difficoltà e al rischio del collasso con ricadute pesantissime sulla qualità dei servizi, le tariffe e l’occupazione. Un problema che è alla base di dure e lunghe vertenze che, in questi giorni, si stanno ulteriormente inasprendo (vedi Civitavecchia e Bracciano) e che può essere affrontato soltanto in un quadro generale, puntando alla realizzazione di “ampi consorzi” ai quali attribuire una significativa implementazione e diversificazione dell’attività.

Per queste ragioni, anche nell’incontro di oggi pomeriggio con i lavoratori di HCS – promosso dal Sindaco di Civitavecchia – continueremo ad insistere sulla necessità di coinvolgere la Regione Lazio intorno ai drammatici problemi delle municipalizzate.

Aggiungo il come (tenendo conto del riordino istituzionale, della realizzazione dell’area metropolitana di Roma, di aspetti che interessano il futuro del ruolo, delle funzioni, delle competenze dei Comuni, anche nel rapporto tra loro) sarebbe saggio ed opportuno (cosa che come CGIL chiederemo) invitare stabilmente al “Tavolo Territoriale per il lavoro” anche rappresentanti della Regione Lazio e del Comune di Roma.

In questi giorni come CdLT CGIL “Roma Nord Civitavecchia”, stiamo lavorando di concerto con tutte le categorie CGIL degli attivi e con il contributo dei pensionati, su ulteriori circostanziate proposte da portare nella discussione della riunione del 17/7.

Proposte finalizzate a salvaguardare l’occupazione esistente e a creare nuovi posti di lavoro, molti dei quali possono e debbono essere realizzati anche in tempi brevi, considerando la vera e propria emergenza sociale che sta affliggendo il territorio”.

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