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“La CdLT CGIL “Roma Nord Civitavecchia” condivide l’appello del consigliere regionale Gino De Paolis (al quale si è aggiunto l’esplicito sostegno del Sindaco di Civitavecchia insieme al comunicato del consigliere Di Gennaro che, indirettamente, ne rafforza le ragioni) e si dichiara pronta ad essere parte di ogni iniziativa finalizzata a difendere il diritto – fondamentale e costituzionale – dei cittadini del territorio alla sanità e alla salute.

La Giunta Zingaretti – spiega la Cgil in una nota – ha davanti un compito estremamente impegnativo, connesso alla necessità di risanare e riprogettare un Sistema Sanitario Regionale portato verso il dissesto finanziario e l’inefficienza nella stagione – segnata da ruberie e malaffare – della Giunta Storace che lasciò in eredità 10 MLD di € di debito. I tagli al Fondo Sanitario Nazionale e alle Politiche Sociali disposti, poi, dai Governi Berlusconi e Monti, unitamente alle politiche di semplice e miope “contrazione della spesa” della Giunta Polverini, hanno fatto il resto.

Il Presidente e commissario ad acta sulla Sanità del Lazio, Nicola Zingaretti, non è poi aiutato da un Governo del “rinvio”, come quello attuale, impegnato a litigare sull’IMU ma lontano dal pensare come il Welfare (Sanità e Politiche Sociali) deve essere considerato non come un “costo da continuare a tagliare” bensì come una necessità sociale ed, insieme, un possibile volano di sviluppo sul quale investire risorse per rimettere in moto l’economia del Paese.

In questo quadro (nel prendere atto di come, in una polemica nei confronti di De Paolis, che francamente non ho compreso, anche un movimento non di sinistra come Freedom, comprende come uno dei problemi è quel “blocco del turn over” contrastato dalla CGIL e disposto, nel tempo, da Governi e amministrazioni di destra) occorre che Zingaretti, nell’ambito del progetto di risanamento e riprogettazione del Sistema che sta definendo attraverso la “cabina di regia”, si confronti con le parti sociali e con i territori. Soprattutto con quelle realtà – come il territorio compreso nella ASL F – che, nella lunga stagione dei tagli, hanno pagato un prezzo altissimo in termini di riduzione degli standard di LEA.

La CdLT CGIL “Roma Nord Civitavecchia” condivide e sostiene, inoltre, le ragioni delle proteste del Comitato Pendolari di Civitavecchia e S. Marinella.

Anche su questo annoso e importantissimo tema, connesso ai diritti e alla dignità di tantissime persone – prevalentemente lavoratori pendolari – occorre una iniziativa delle Istituzioni locali, delle forze sociali e dell’intera cittadinanza finalizzata a pretendere dalla Giunta della Regione Lazio (che pure in questo eredita una situazione drammatica e pesante) e da Trenitalia interventi tempestivi, finalizzati a determinare le condizioni per servizi efficienti e all’altezza di una nazione civile.

E’ indispensabile, insomma, che il territorio faccia sentire la propria voce e – sia pure in un quadro complessivo di difficoltà – imponga le necessarie azioni della Regione e del Governo per evitare il declino e la negazione di diritti costituzionali.

Anche per queste ragioni auspico che la richiesta di incontro – avanzata ieri da CGIL CISL UIL – al Sindaco di Civitavecchia venga tempestivamente accolta rideterminando le condizioni per un confronto sui tanti problemi irrisolti che affliggono il territorio, a partire dal tema dei Servizi Locali e delle municipalizzate che, analogamente agli altri aspetti, deve prevedere un pieno coinvolgimento della Regione.

Non c’è più tempo per le polemiche. Non c’è più tempo da aspettare. Il Sindacato è pronto a fare la propria parte. Ora, ognuno si assuma le proprie responsabilità”.

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