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Lavori Pubblici, escluse dal bando le ditte che hanno già lavorato per il Comune negli ultimi 2 anni

24 Settembre 2014

I consiglieri del PD, Marco Piendibene, Rita Stella, Marco Di Gennaro, Pietro Tidei, Mirko Mecozzi intervengono in merito al bando fatto dall’Assessorato ai Lavori Pubblici che esclude le ditte che hanno lavorato in precedenza per il Comune di Civitavecchia negli ultimi due anni.

“L’assessorato ai Lavori Pubblici ha pubblicato un bando per selezionare un elenco di imprese tra le quali scegliere quelle da invitare ad una gara negoziata per il rifacimento urgente di strade e marciapiedi cittadini.

Il termine per la presentazione delle istanze è scaduto il 22 settembre ma entrando nell’allegato si scopre che dalla selezione sono escluse tutte quelle ditte o piccole imprese che hanno lavorato con il Comune di Civitavecchia nel biennio 2013-2014 “…per il principio di rotazione…”. Ovvio desumere che un periodo così lungo non si limita ad escludere gli aggiudicatari dell’ultima gara bensì le tante piccole imprese locali che hanno il solo torto di aver assunto incarichi, di qualsiasi importo, con la precedente Amministrazione.

Allo stato attuale, nonostante l’Assessore competente abbia dichiarato in commissione LL.PP. di essere disponibile ad approfondire la questione, siamo spinti a denunciare pubblicamente questo atteggiamento discriminatorio verso la piccola e media impresa locale soprattutto per due aspetti:
1° ) l’avviso è totalmente illegittimo sotto il profilo normativo , infatti proprio il “Decreto del fare”L.98/2013 art. 26 bis prevede di dare il più possibile opportunità di mercato alla piccola e media impresa con occasioni occupazionali le più aperte al mercato ed alla concorrenza. Non solo ma anche la AVCP (Autorità di vigilanza sui contratti) con le delibere N° 2-8/2011 impone ai comuni di adottare procedure di selezione delle ditte improntate alla massima trasparenza e libera concorrenza di mercato senza alcuna discriminazione a priori. Infine, riferimenti a sentenze che hanno valore giurisprudenziale (CDS n° 3250/2011) obbligano i Comuni al rispetto dei principi amministrativi improntati sulla libera concorrenza senza alcun pregiudizio di esclusione a priori. Nel nostro caso invece l’attuale Amministrazione Comunale esclude totalmente settori di economia del mercato locale fatto di artigiani o piccole ditte, con l’illegittimo presupposto o di aver lavorato nel biennio precedente per il Comune di Civitavecchia.
2°) tale discriminazione “punisce” quindi tutte quelle imprese locali che hanno lavorato con la passata amministrazione, rappresentando una sorta di etichettatura “ad escludendum” per il solo fatto che proprio l’Amministrazione Tidei ha dato opportunità alle piccole imprese cittadine di operare nel settore dei lavori pubblici comunali. Ciò significa che anche la minima opportunità concessa a moltissime ditte diviene ora la discriminante per non essere neanche invitati ad una gara. Non solo, ma sono escluse anche quelle aziende locali, con comprovata esperienza proprio nei lavori stradali e di arredo, facendo venir meno la garanzia che i lavori possano essere rifiniti a regola d’arterinunciando dunque ad una risorsa locale dalla quale attingere nell’interesse della comunità amministrata.

Alla luce di quanto evidenziato ricorrerebbero i presupposti legittimi per presentare esposto presso l’Autorità di Vigilanza e presso la Autorità Anticorruzione contro tale avviso dell’ Assessorato LL.PP. il quale ha contravvenuto ai principi di trasparenza e libero mercato fissati dalla normativa vigente in materia di lavori pubblici. Tuttavia, per sanare questa situazione senza ulteriori controversie, ci aspettiamo che l’assessore Pantanelli, così come dichiarato ai membri dell’opposizione presenti in commissione LL.PP. riveda questa impostazione prima di creare un deplorevole precedente”.

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