L’Alberghiero Cappannari presenta l’ Oro di Calamatta

10 Marzo 2019
  • 1
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    1
    Share

Grande successo per “l’Oro di Calamatta” l’aperitivo ideato dall’Alberghiero Cappannari in occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario della morte di Luigi Calamatta. Il delizioso cocktail è stato presento all’apertura della mostra delle incisioni del celebre artista civitavecchiese dagli studenti dei corsi per adulti (ex serale) dell’Alberghiero Cappannari e dal professor Francesco Calabrese. “Abbiamo pensato di valorizzare i colori e i profumi del nostro territorio” spiega il professor Calabrese “così abbiamo utilizzato la Sambuca Molinari aromatizzata con scorze di limone, lavorata a bagnomaria per 60 minuti a 60 gradi, prosecco e soda water. Per la guarnizione abbiamo utilizzato del ribes a grappolo tipo mimosa, in omaggio alle donne visto che l’aperitivo ha fatto la sua prima apparizione proprio l’otto marzo, una scorza di agrumi, essiccata e aromatizzata con la Sambuca al limone, e foglie di menta”. La dirigente Scolastica professoressa Stefania Tinti ha ringraziato Molinari che ha messo a disposizione i suoi prodotti e  la Coop che ha sponsorizzato la presentazione e si è complimentata con gli studenti. Infatti l’aperitivo è stato decisamente apprezzato da tutti i convenuti che hanno gradito moltissimo il felice connubio dei sapori, profumi e colori. L’assessore D’Antò, che ha presenziato tutta la manifestazione, ha fatto i complimenti agli studenti, al professore e alla Dirigente scolastica Stefania Tinti “Sarebbe bello se tutti i bar di Civitavecchia proponessero come prodotto di Civitavecchia l”Oro di Calamatta”, nato qui dai nostri giovani” ha affermato con orgoglio l’assessore.



ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER E GIORNALE ONLINE


lL PROGRAMMA PER IL MESE LUGLIO DI “ARTE… IN CENTRO”
  • 1
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    1
    Share
  •  
    1
    Share
  • 1
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •