Trenitalia deve avere per le tratte locali la stessa attenzione che ha per le linee veloci, noi non siamo viaggiatori di serie B”. Con queste parole il sindaco di Ladispoli, Crescenzo Paliotta, è intervenuto sul guasto che mercoledì scorso ha costretto i numerosissimi pendolari che affollavano il convoglio 7161 partito una decina di minuti prima da Ladispoli a rimanere per circa tre ore sotto il sole cocente e in carrozze senza aria condizionata .

Questa mattina – ha proseguito Paliotta – ho immediatamente telefonato al direttore del Lazio di Trenitalia Aniello Semplice per avere delle spiegazioni. Il dottor Semplice mi ha riferito che ci è voluto molto tempo per risolvere il problema del guasto poiché che sono state necessarie due motrici e la rete era molto intasata di traffico. Fermo restando la grande disponibilità del dirigente di Trenitalia Lazio, la situazione che vivono ogni giorno i pendolari che utilizzano la tratta FR5 è al limite della sopportazione umana. Se da una parte abbiamo treni super veloci in grado di coprire lunghi percorsi in pochissimo tempo dall’altra abbiamo tratte utilizzate ogni giorno da migliaia di pendolari che sono praticamente dimenticate nonostante i continui appelli dei cittadini e delle autorità. Da parte nostra continueremo a lottare al fianco del popolo dei pendolari di Ladispoli che ogni giorno utilizzano i treni per recarsi nella capitale per lavoro e per studio. Invitiamo ufficialmente Trenitalia ad attivarsi al più presto per cercare di risolvere i problemi di chi paga salati biglietti ed abbonamenti e non merita di viaggiare in queste condizioni”.

I pendolari che utilizzano la nostra tratta – ha detto l’assessore alla mobilità Pierlucio Latini – viaggiano peggio che in carro bestiame. Per assurdo ci sono delle normative per il trasporto degli animali che vengono violate per gli esseri umani”.

Durante il colloquio con il direttore del Lazio di Trenitalia, il sindaco Paliotta ha affrontato anche il problema della biglietteria chiusa all’ora di pranzo nei giorni festivi.

Abbiamo anche parlato – ha concluso Paliotta – del problema dei bagni chiusi che però sono di pertinenza di Rfi. Su questi problemi ci aspettiamo risposte concrete entro breve tempo”.

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